Mozione sul Disegno di Legge cd. Madia 'Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche', (art. 8) Il Consiglio Superiore 'Beni culturali e paesaggistici' del MiBACT, riunitosi in data 4 agosto 2015, ha nuovamente esaminato i contenuti del Disegno di Legge cd. Madia 'Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche' (C. 3098), e in particolare l'articolo 8 del provvedimento che delega il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi per la riorganizzazione dell'amministrazione statale e alla lettera d) prevede la confluenza nell'Ufficio territoriale dello Stato di tutti gli uffici periferici delle amministrazioni civili dello Stato. Tale disposizione, così come formulata, parrebbe riguardare anche gli uffici e organi periferici del MiBACT: alle ex prefetture ora Uffici territoriali dello Stato sarebbero, infatti, attribuiti i compiti di direzione, controllo e coordinamento anche nel campo della tutela del patrimonio culturale e paesaggistico. Una tale interpretazione della norma metterebbe in pericolo l'esistenza stessa del MiBACT, un ministero che sta affrontando una fase di profonda e radicale trasformazione e innovazione in base alla riforma approvata con il DPCM 8 agosto 2014, n. 171. Sarebbe necessario un monitoraggio almeno triennale della riforma medesima per controllare la maturazione del suo percorso, prevedendo contestualmente lo sblocco delle assunzioni del personale tecnico scientifico e amministrativo, oggi talmente ridotto da rendere impossibile l'ordinaria attività di tutela e valorizzazione. La disposizione, pur ispirata dalla condivisibile esigenza di migliorare il coordinamento degli uffici statali a livello territoriale, andrà quindi ragionevolmente attuata in modo da non compromettere l'attività tecnico-scientifica delle soprintendenze. Il Consiglio Superiore esprime apprezzamento e piena condivisione nei confronti dell'OdG (firmatari Ghizzoni, Malisani, Piccoli Nardelli) approvato dalla Camera, che impegna il Governo «a prevedere che le funzioni dirette di tutela, conservazione, valorizzazione e fruizione dei beni culturali previste dal Codice dei beni culturali (D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42), rimangano di competenza esclusiva ed autonoma dell'amministrazione preposta alla tutela dei beni culturali». Il Consiglio Superiore, prendendo atto delle rassicurazioni fornite dal Ministro Marianna Madia in risposta ad appelli e documenti recentemente proposti da associazioni e personalità della cultura, chiede che nel testo dei decreti delegati sia esplicitata l'esclusione della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico dal campo delle competenze delle prefetture-Uffici territoriali dello Stato. Si chiede pertanto che il Ministro Madia precisi in maniera chiara, anche per eliminare le tensioni e le ansie documentate dagli appelli e dalle polemiche sulla stampa, che la confluenza nell'Ufficio territoriale dello Stato di tutti gli uffici periferici delle amministrazioni civili dello Stato non riguarderà le amministrazioni cui compete la tutela del patrimonio culturale e paesaggistico. Il Consiglio Superiore, ribadendo la piena contrarietà all'introduzione del silenzio-assenso come già indicato nella Mozione approvata nella seduta del 14 luglio 2015, nonostante sia stato prolungato il periodo da 60 a 90 giorni, esprime pieno sostegno al Ministro Dario Franceschini che saprà mettere in campo tutte le iniziative possibili per garantire la piena conservazione delle competenze del MiBACT in materia della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico.