Franceschini: il suo lavoro va avanti, lunedì nascerà la Fondazione per il sito UNA busta bianca accanto ad un libretto rosso appoggiata su un tavolo di una stanza della Reggia di Carditello e la scritta a mano: "Massimo Bray SPM". A trovarla è stato lo stesso ex ministro dei beni culturali che nel primo pomeriggio di ieri era nel sito borbonico per una intervista con Rainews 24. Nella missiva, c'era scritto: "Ti avevamo detto di non tornare a Carditello altrimenti saresti morto". Ad aprirla è stato Bray, ignaro del contenuto minatorio della lettera. Con l'ex ministro, oltre alla giornalista Rai, c'erano due uomini della scorta, il suo assistente, l'architetto della soprintendenza Pina Torriero, che gli ha aperto le porte della Reggia, e pochi altri. Le minacce a Bray non sono purtroppo nuove, iniziarono dopo l'acquisto da parte dello Stato, nel gennaio 2014, della Reggia di Carditello, già finita all'asta a causa dei debiti accumulati con il Banco di Napoli dall'ente proprietario, il consorzio di bonifica del basso Volturno. Bray si impegnò perché il ministero acquisisse il complesso. Poco dopo l'acquisto di Carditello, le prime lettere minatorie indirizzate a Bray. Per questo motivo l'ex ministro è da oltre un anno sotto scorta. L'ultima lettera con minacce è del febbraio scorso. In una di esse c'erano minacce rivolte anche alla giornalista casertana Nadia Verdile, che ieri era con Bray a Carditello. Poche persone sapevano che Bray sarebbe arrivato a Carditello ieri pomeriggio. Anche per questo ieri sono stati sentiti diversi testimoni dai carabinieri di Santa Maria Capua Vetere. A Massimo Bray sono giunti numerosi messaggi di solidarietà. Tra i primi quello del suo successore al ministero dei beni culturali, Dario Franceschini, che domani nel primo pomeriggio sarà a San Tammaro per firmare l'accordo per la "Valorizzazione del Real Sito di Carditello". «Episodi di questo tipo ha scritto Franceschni - non devono e non possono essere in alcun modo sottovalutati. Su Carditello l'impegno dello Stato italiano è massimo e in continuità con l'operato di Bray». La deputata Pd Camilla Sgambato si dice pronta «ad alzare barricate per difendere Carditello e chi si batte, come Massimo Bray, per il suo rilancio». Solidarietà a Bray è stata espressa dal consigliere regionale di Forza Italia, Gianpiero Zinzi dal segretario del Pd napoletano Venanzio Carpentieri e dalla responsabile Cultura Pd Luisa Pezone.