PUÒ sembrare il paradosso di essere così "eccellenti" che a Parigi ti osannano e in Liguria quasi non sanno chi sei. Così càpita che alla mostra in corso al Musée d'Orsay "Dolce Vita. Du liberty au design italien 1900- 1940" in corso fino al 13 settembre, siano presenti un buon numero di opere di Alessandro Mazzucotelli, un fabbro-artista paragonato a Gaudì i cui lavori una quindicina - si ritrovano un po' ovunque nel parco di Villa Mariani. «Non era possibile trasportarle a Parigi, molte sono di grandi dimensioni o inserite nella struttura spiega Carlo Bagnasco, presidente della Fondazione Pompeo Mariani ma siamo già stati contattati dalla Galleria d'Arte Moderna di Roma, in vista dell'allestimento che la mostra ora a Parigi avrà in Italia al Palazzo delle Esposizioni dal 15 ottobre prossimo e sino al gennaio 2016». Da Parigi sono arrivati in molti a Bordighera a vedere le opere di Mazzucotelli proprio lì, il luogo per cui sono state disegnate e forgiate, così come quelle di Eugenio Quarti, un altro degli autori esposti a Orsay. Si è intanto appena conclusa a Milano "Mondi a Milano-culture ed esposizioni" che ha esposto anche tre opere di Mariani provenienti dalla collezione. Il pubblico appassionati d'arte, turismo culturale da tutta Europa non manca, ma potrebbe essere molto di più. «Siamo stati inseriti nelle eccellenze liguri nel 2004, il Parco dal 2008 è tra i Grandi Giardini Italiani, il ministero dei Beni Culturali ci elenca come "Annoverato tra i maggiori atelier d'artisti tra '800 e '900 visitabili a livello mondiale" riprende Bagnasco Tanto è vero che sono vincolati anche i 1500 pezzi che contiene e non solo la struttura. Sono sempre venuti in tanti a complimentarsi e a farci grandi promesse l'ex ministro Scajola tra i primi - poi sostegni anche alla promozione non ce ne sono stati. C'erano state promesse dalla Regione per un finanziamento ad hoc per la promozione, poi non se n'è fatto più niente. Mi viene da pensare che forse, come ora dimostrano le carte, molti ci sminuissero apposta per appropriarsi della Fondazione e rilanciarla quando fosse passata di mano». Al di là dei sospetti di Carlo Bagnasco, resta la realtà di un parco-museo che potrebbe diventare un'altra delle grandi attrazioni artistico-culturali della Liguria. Ad esempio per il progetto delle "Case d'artista" tra Liguria e Francia, Costa Azzurra e Provenza per precisione. «Un progetto che avevamo avviato insieme all'assessore Angelo Berlangieri nella passata giunta regionale spiega e che, d'intesa con il sindaco di Bordighera Pallanca, ci aveva indicato come capofila nel coordinamento di un progetto per unire le case d'artista già esistenti, da quelle di Renoir a Cagnes e Cézanne ad Aix a quelle liguri; la Fondazione Pompeo Mariani per prima, mentre altre sono ancora da allestire e recuperare, e penso anche a LuzzatiCosa farà la nuova giunta regionale? Mi auguro che non abbandoni il progetto ». Chi sicuramente non dà dispiaceri a Bagnasco oltre alla mostra di Plinio Mesciulam, che ha raccolto un buon successo di pubblico e il plauso dell'artista stesso, con le sue opere esposte sui cavalletti di Mariani - sono gli olivi di Monet. La coppia di alberi intrecciati ritratta dall'artista francese nel suo soggiorno bordigotto nel 1884 - così come le altre opere con gli stessi scenari disperse nei musei più disparati dall'Ermitage alle collezioni private, tornate in Liguria solo con la mostra "Mediterraneo: da Courbet a Monet a Matisse" al Ducale nel 2010-11 sono infatti una mèta non solo dei turisti alla ricerca dell'autentico che si ritrova nei quadri, ma anche degli sposi in cerca di uno sfondo d'autore per le foto delle nozze da mettere in cornice. «È vero sorride Bagnasco mi telefonano spesso per chiedere di poter fare un servizio fotografico nel giardino di Monet, ce ne sarà uno anche all'inizio di settembre». Se non si possono avere le ninfee di Giverny, anche gli olivi di Bordighera, purché benedetti da Monet vanno benissimo.
"Apprezzati nel mondo ma non dalle autorità liguri" Il museo aspetta la Regione
La mostra "Dolce Vita. Du liberty au design italien 1900- 1940" al Musée d'Orsay a Parigi presenta opere di Alessandro Mazzucotelli, un fabbro-artista paragonato a Gaudì. Le opere sono state disegnate e forgiate a Bordighera, il luogo per cui sono state create. La Fondazione Pompeo Mariani, che ospita le opere, è stata inserita nelle eccellenze liguri e ha un parco-museo tra i Grandi Giardini Italiani. Il parco-museo contiene 1500 pezzi, tra cui opere di Mazzucotelli e Monet. La mostra è stata promossa dalla Regione, ma non ci sono stati finanziamenti ad hoc.
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