Oggi Massimo Bray ha ricevuto l'ennesima, gravissima, minaccia. L'Ansa riferische che: «una lettera contenente minacce all'ex ministro dei Beni Culturali Massimo Bray è stata rinvenuta in una delle sale della Reggia di Carditello (Caserta) mentre l'ex responsabile del Mibact era impegnato in un'intervista con una giornalista di Rai News 24. Nella missiva, contenuta in una busta gialla, c'era scritto "Ti avevamo detto di non tornare a Carditello altrimenti saresti morto". Il messaggio richiama le precedenti lettere anonime indirizzate a Bray, l'ultima del febbraio scorso». Bray è stato, di gran lunga, il miglior ministro dei Beni culturali di questo Paese: e non passa giorno senza che ne rimpiangiamo la presenza al Collegio Romano. Proprio il riscatto di Carditello, la reggia borbonica saccheggiata e sfigurata dalla Camorra, è il simbolo del suo lavoro, e di un altro modo di guardare al paesaggio e al patrimonio storico e artistico della nazione: il modo dell'articolo 9 della Costituzione. Questo impegno ha evidentemente dato molto fastidio al potere criminale: ma ha anche dato molta speranza ai cittadini che credono che l'Italia come scrisse Piero Calamandrei nel 1944 abbia ancora qualcosa da dire. E questi cittadini che sono la maggioranza assoluta oggi sono affettuosamente vicini a Massimo Bray.