DAI musei ai negozi. Dal David alle bistecche. O alle borse. Era nata per essere la chiave d'accesso unica ai grandi spazi culturali della città, dagli Uffizi al Duomo all'Accademia fino ai piccoli musei come il Bardini, ma dopo tre anni Palazzo Vecchio vara la svolta della Firenze Card. Resta la formula standard ma si estende: con 72 euro in 72 ore si potranno visitare altre due strutture oltre alle decine già in lista, cioè il museo Bartali di Ponte a Ema e i sotterranei romani di Palazzo Vecchio. Ma non solo: con 5 euro in più si potrà acquistare la "Firenze plus", che dà diritto non solo al bus dell'Ataf e al wi-fi gratuito ma ora anche a sconti in decine di negozi che da ieri hanno iniziato a iscriversi al database comunale. Della serie: con 77 euro visito gli Uffizi e mi prendo un paio di oggetti di artigianato artistico scontati. Oppure usufruisco dello sconto del 10 al ristorante, in albergo, nel negozio di articoli in pelle. E' una rivoluzione all'insegna del business quella impressa dalla delibera approvata ieri dalla giunta su proposta dell'assessore allo Sviluppo economico e turismo Giovanni Bettarini. Perché è vero che il circuito museale della Firenze Card (che viaggia al ritmo di circa 1.500 vendite al mese e continua a crescere) si allarga aprendo agli scavi archeologici di Palazzo Vecchio e al museo Bartali, fino a includere 72 musei rispetto ai 67 attuali e mantenendo fermo il prezzo a 72 euro per 72 ore. Ma è nella "Firenze Card plus" al prezzo di 5 euro sempre per 72 ore che sta il segno dell'operazione: servirà ad usufruire di servizi e prodotti aggiuntivi, del biglietto del trasporto pubblico locale del wi-fi gratuito e di materiali informativi ma soprattutto di sconti su prodotti e servizi offerti dagli operatori commerciali. «Una scelta innovativa che completa il servizio della Firenze Card aprendolo alle attività economiche che da tempo chiedevano di poter aderire al circuito rivendica Bettarini Con vantaggi promozionali per gli operatori e accesso a servizi e prodotti scontati per i turisti che acquisteranno la nuova Card plus. Gli esercenti che aderiranno saranno più visibili sia sul posto, con insegne dedicate, che in digitale, grazie alla app e al sito molto apprezzati dai visitatori». Gli operatori economici saranno ammessi al circuito sulla base di un bando aperto e con il pagamento di una quota annuale di 500 euro, ridotta a 300 per le aziende dell'artigianato artistico e le guide turistiche e a 250 euro per le attività iscritte all'albo degli esercizi storici. Potranno fare richiesta di adesione gli operatori del settore ricettivo, ristoranti, trattorie e degustazioni, noleggio mezzi di trasporto, visite turistiche ed escursioni, acquisti, sport e benessere, spettacoli dal vivo e attività culturali. Dovranno offrire ai titolari della Firenze Card plus (e ai minori di 18 anni dello stesso nucleo familiare) uno sconto sui propri prodotti e servizi di almeno il 10 o in alternativa un servizio aggiuntivo o prodotto omaggio per un valore corrispondente almeno al 10 dell'acquisto fatto dal cliente.
Non solo musei la Firenze card ora si allarga anche ai negozi
La giunta di Firenze ha approvato una delibera che varia la Firenze Card, il biglietto che consente di visitare i musei della città, con l'aggiunta di una nuova versione chiamata "Firenze plus". La Firenze plus costa 5 euro in più rispetto alla versione originale e consente di acquistare sconti in decine di negozi, utilizzare il bus dell'Ataf e il wi-fi gratuito, nonché accedere a sconti in ristoranti, alberghi e negozi di articoli in pelle. La nuova versione include anche gli scavi archeologici di Palazzo Vecchio e il museo Bartali. Gli esercenti che aderiranno al circuito dovranno pagare una quota annuale di 500 euro, ridotta per alcune categorie.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo