«I beni del Castello di Rivoli saranno trasferiti in maniera diretta alla Fondazione Torino Musei: le difficoltà ci hanno obbligato a scegliere un iter più veloce». L'assessore regionale alla Cultura Antonella Parigi risponde così a chi dice che la Superfondazione non si farà mai e annuncia un incontro tra i tecnici della Regione e di Torino Musei. OBIETTIVO , stabilire le nuove procedure. Non ci sarà una "incorporazione per fusione" tra la Fondazione e l'Associazione Castello di Rivoli dopo la bocciatura del Consiglio di Stato - ma una "integrazione per trasferimento". In parole povere, l'Associazione si scioglierà, le opere del Museo di arte contemporanea che appartengono alla Regione saranno date in comodato a Torino Musei, così come l'edificio juvarriano, proprietà della città di Rivoli, che a sua volta l'aveva assegnato a piazza Castello. Non è ancora chiaro il destino del marchio Castello di Rivoli: è certo però che quello che ha sede nell'ex residenza sabauda diventerà un museo della Fondazione al pari della Gam, di Palazzo Madama, del Mao e del Borgo Medievale. Il tutto dovrebbe concludersi entro fine anno. Proprio la riunione di oggi dovrebbe fare chiarezza su una materia ora in mano ai tecnici: pare certo che Gam e Castello di Rivoli avranno un'unica direttrice, Carolyn Cristov-Bakargiev, che sarà assunta il 1 gennaio da Torino Musei. E, se tutto va come deve, la Fondazione gestirà i due musei.