Eventi, incontri, giochi: i ricercatori al supermercato Mori: "L'Accademia difende i valori che ci premono" Le parole della lingua italiana come le pietre di un monumento, da 'curarè con la stessa attenzione riservata ai beni culturali materiali. E la spesa al supermercato come occasione per conoscere e amare di più il nostro idioma. E' la nuova frontiera delle sponsorizzazioni, di cui si fa capofila Unicoop Firenze, reduce da una riuscitissima campagna di crowdfunding per il restauro del Battistero, e che si lancia adesso in una ulteriore iniziativa al fianco, questa volta, dell'Accademia della Crusca, a corto di fondi e che solo pochi mesi fa, con il suo presidente Claudio Marazzini, ha chiesto aiuto ai suoi referenti istituzionali, Stato e Regione, ottenendone, ad oggi, soltanto risposte parziali. "A noi, per metterci in moto, è bastato leggere di ricerche e posti di lavoro a rischio" spiega la presidente di Unicoop Daniela Mori, che due giorni fa ha firmato con Marazzini un protocollo di intesa decisamente innovativo. Dai primi di settembre, il colosso toscano della grande distribuzione e la più antica e prestigiosa istituzione per "lo studio e la salvaguardia della lingua italiana", promuoveranno insieme una serie di iniziative di valorizzazione della lingua patria, facendo uscire la Crusca dalla sua sede di Castello e portandola, con i suoi operatori, dentro i punti vendita Coop. I trenta corner librari già presenti, grazie a un accordo con la Regione, in altrettanti supermercati (a Firenze, quelli di Novoli, Gavinana, piazza Leopoldo, Ponte a Greve), e gestiti da varie biblioteche comunali, si arricchiranno così anche di linguisti pronti a dialogare con il pubblico, offrire informazioni, rispondere a domande. Ma anche proporre piccoli eventi, curiosità, giochi, maxicruciverba, brevi incontri sul significato di questa o quella parola, o mostrare il prezioso lavoro di consulenza e aggiornamento on line svolto ogni giorno dai ricercatori. Altra importante occasione di conoscenza saranno le visite guidate dei soci Coop alla Villa Medicea, eccezionale monumento storico e cuore pulsante dell'attività della Crusca. E non basta. Si lavora anche a un grande evento "a favore della lingua italiana", con artisti, intellettuali, esperti (fra gli altri, Umberto Eco), e ricavato da destinare all'Accademia. Ma ecco il punto: di quanti soldi si parla? La cifra è top secret, ma, dice Mori, "non deriverà da un crowdfunding come per il Battistero, né si limiterà a un semplice bonifico a favore della Crusca. La gente non dovrà mettersi le mani in tasca, se non nel caso dell'evento, né l'Accademia avrà soldi in cambio di pubblicità, una forza organizzata e sociale come la nostra può avere obiettivi più alti". Ovvero, costruire il proprio 'brand' su un'idea di sviluppo sociale, non solo sul marketing. Così, quel che Unicoop devolverà "sarà il corrispettivo di un investimento sulla nostra immagine", ovvero il valore aggiunto portato al marchio Coop dall"abbinatà con una grande protagonista della cultura. Mentre la Crusca, oltre che dei soldi, si avvantaggerà di un inedito 'a tu per tù con i cittadini attraverso la rete Coop. "Un modo per far capire che un centro di ricerca sulla lingua non è affatto un'istituzione polverosa", sottolinea Mori, "ma un luogo dove si creano i valori che più ci stanno a cuore: identità, e cittadinanza".