«L'autostrada Valdastico Sud non è mai stata approvata né dai cittadini, né dall'Unesco, che mai aveva espresso parere positivo». Hanno esordito così Italia Nostra, WWF, Landmark Trust e comitato alla conferenza stampa indetta ieri, a Palazzo Ferro Fini, la prima dopo che il Tar del Veneto aveva accolto, la scorsa settimana, tutti i ricorsi presentati contro l'infrastruttura. "L'inutile autostrada non ha fatto strada", questo lo slogan dei ricorrenti, che hanno aggiunto: «Il Tar ha dichiarato fondate almeno sei censure, definendo carente la motivazione della delibera del Consiglio dei Ministri e del Presidente, illegittima la valutazione della Commissione Via e possiamo inoltre affermare come l'approvazione del progetto definitivo sia illegittima perché viola la normativa sulla localizzazione delle opere pubbliche statali difformi dagli strumenti urbanistici». Altro aspetto della sentenza su cui si è ampiamente discusso concerne i dubbi, espressi dal Tribunale, circa l'effettiva utilità di realizzare il tanto discusso tratto autostradale che, lungo 54 chilometri e con ben sei caselli, fungerebbe da collegamento tra Torri di Quartesolo a Canda, in provincia di Rovigo. «Città che sono già ben collegate dalla A4 e dalla A13 - ha ribadito Luigino Ghedin, di WWF Italia - quindi la costruzione del nuovo tratto servirebbe semplicemente a risparmiare dieci minuti d'auto». «Si prefiguravano - ha soggiunto Federica Marangoni dello Studio Terra - scenari di sviluppo economici e strutturali inesistenti, senza che vi fossero una pianificazione ed una programmazione urbanistica e territoriale connessa al contesto in cui la A31 è inserita». Secondo i ricorrenti, infatti, l'autostrada avrebbe esposto ad un grave rischio la permanenza di Vicenza e di numerose ville palladiane nella prestigiosa lista dell'Unesco, danneggiando inoltre, in modo irreparabile, il tessuto microeconomico ed il delicato equilibrio agrario e territoriale di una vasta zona. Ma per associazioni, cittadini e comitato non è il momento di adagiarsi sugli allori: manifestazioni, campagne informative e di sensibilizzazione per la popolazione e, non è da escludersi, ulteriori azioni legali, li terranno impegnati per i prossimi mesi. Questa vittoria, insomma, vuole essere più un punto di partenza che di arrivo. «L'importante decisione del Tar - hanno concluso - deve essere l'occasione di ripensare al futuro, all'opportunità di non forzare più procedure per avere autorizzazioni. Quindi ora è il caso che tutte le parti in causa riflettano sul contributo che possono dare, nella consapevolezza che la valorizzazione dell'ambiente e del territorio sono un bene comune».
L'autostrada bocciata dall'Unesco
L'autostrada Valdastico Sud non è mai stata approvata né dall'Unesco, né dai cittadini. Italia Nostra, WWF, Landmark Trust e un comitato hanno esordito a Palazzo Ferro Fini, la prima dopo il Tar del Veneto, che aveva accolto tutti i ricorsi contro l'infrastruttura. Il Tar ha dichiarato fondate almeno sei censure, definendo carente la motivazione della delibera del Consiglio dei Ministri e del Presidente. L'approvazione del progetto definitivo è stata considerata illegittima perché viola la normativa sulla localizzazione delle opere pubbliche statali.
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