Riapre il primo ottobre. E sarà inserito nella Firenze Card con gli scavi archeologici La rinascita del Museo Bartali, dal prossimo primo ottobre, riparte dalla Firenze Card. È di ieri la decisione della giunta di Palazzo Vecchio di inserire anche il museo dedicato al ciclismo di Ponte a Ema nel circuito dei musei civici con, in futuro, eventuali attività collaterali e visite guidate affidate all'associazione Muse. Si aggiungo anche gli Scavi archeologici di Palazzo per un totale di 72 musei e il prezzo fermo a 72 euro per 72 ore di validità. Nasce anche la «Firenze Card » al prezzo di 5 euro per 72 ore per servizi e prodotti aggiuntivi. Chiuso da tempo, il museo dedicato al campione fiorentino e «Giusto tra le nazioni» riaprirà grazie ad una convenzione tra l'associazione Amici del Museo del Ciclismo e il Comune della durata di tre anni. Andando in gestione diretta a Palazzo Vecchio. «Giusto il tempo, a settembre, per fare l'inventario e partiamo spiega l'assessore allo sport Andrea Vannucci C'è stato un interregno in cui l'associazione era diventata custode, una fase non chiara, con un problema di modello gestionale che il decreto Monti aveva reso impossibile. Dal 2011 eravamo in un impasse ma ora ripartiamo». Il piano di rilancio inizierà innanzitutto «da una migliore segnalazione stradale perché ancora non c'è un cartello che indichi il museo prosegue Poi occorrono orari fissi e non più su telefonata, e a quel punto potranno partire le promozioni di eventi come in passato è successo con una tappa del Giro d'Italia». Vannucci pensa a una Gran Fondo: «Dobbiamo lavorare con tutto il mondo dell'associazionismo legato al ciclismo e alla promozione del territorio». Tra i reperti custoditi nel museo troviamo le biciclette di Bartali, le sue maglie gialle e rose, ritagli di giornali. È stata una fase sofferta, l'associazione si è sentita un po' abbandonata, ma ora siamo tutti contenti». «Finalmente concorda il presidente dell'associazione Amici del Museo Bartali Andrea Bresci si è giunti a questo risultato che da tanto tempo auspicavamo e per il quale Gino avrebbe sicuramente esultato. Collaboreremo con grande entusiasmo». Ma è soprattutto contento perché «il Comune ci ha garantito una buona gestione, attiva. I tre anni concordati sono diventati nove, è stata dura per noi». La speranza è «che Palazzo Vecchio porti avanti il museo nel rispetto della volontà di Bartali mentre noi rimaniamo lì per organizzare manifestazioni ciclistiche: il museo non deve mai smettere raccontare la storia di questo personaggio unico ed eccezionale, deve iniziare a parlare alla città, non solo mostrando i cimeli, ma anche promuovendo la biblioteca e la videoteca, la storia del ciclismo tutto. Occorre portare a Ponte a Ema i bus turistici e le scolaresche. Lì è racchiusa una grande storia sportiva e partigiana».
Firenze. Il Museo Bartali nel circuito di Palazzo Vecchio
Il Museo Bartali di Ponte a Ema, chiuso da tempo, riparte dalla Firenze Card a partire dal primo ottobre. Il museo sarà gestito direttamente da Palazzo Vecchio e sarà inserito nella Firenze Card con gli scavi archeologici di Palazzo. Il prezzo rimarrà fermo a 72 euro per 72 ore di validità. La Firenze Card sarà disponibile a 5 euro per 72 ore per servizi e prodotti aggiuntivi. Il museo sarà aperto con orari fissi e sarà possibile partire le promozioni di eventi come in passato. Il presidente dell'associazione Amici del Museo Bartali Andrea Bresci è contento della decisione e collaborerà con Palazzo Vecchio per promuovere il museo.
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