Le linee guida fanno discutere. Gli ambientalisti: aspettiamo la legge BOLZANO. Le linee guida sull'urbanistica approvate martedì dalla giunta e illustrate dall'assessore Richard Theiner fanno discutere. Qualche apprezzamento e qualche critica arrivano, ad esempio, per motivazioni ovviamente diverse, da costruttori e ambientalisti. «Uno degli obiettivi della nuova legge provinciale "Territorio e paesaggio" è quello di rispondere al fabbisogno abitativo rendendo le abitazioni finanziariamente più accessibili. Il Collegio dei costruttori edili condivide in pieno questo obiettivo», si legge in una nota. Ma per raggiungere l'obiettivo «serve un approccio innovativo» soprattutto nella possibilità di accesso ai terreni. «E', infatti, proprio il costo dei terreni che determina l'elevato costo degli alloggi. La costruzione delle case, invece, non presenta particolari differenze di prezzo rispetto ad altre zone, nonostante le imprese locali spesso garantiscano una qualità più elevata», sostiene il presidente, Markus Kofler. Il Collegio fa sapere di aver già presentato una serie di proposte: «La pianificazione territoriale spetta al settore pubblico, ma limitare l'iniziativa privata con una serie di vincoli come il convenzionamento perenne o la limitazione dell'accesso ai terreni a singole categorie non rende più accessibile il mercato. Aprire maggiormente il mercato al settore privato non significa certo svendita del territorio, contro cui anche noi ci battiamo», afferma Kofler. I costruttori affermano di sostenere «con convinzione il tentativo di rendere più snella l'attuale regolamentazione urbanistica. Un primo importante provvedimento in questo senso sarebbe l'introduzione della segnalazione certificata di inizio attività anche in Alto Adige», conclude il presidente. I Verdi hanno potuto esaminare la bozza delle linee guida prima dell'approvazione e trattandosi di un testo generico che sarà emendato più volte non hanno una posizione troppo negativa. «La proposta di una commissione edilizia sovracomunale spiega la protavoce Brigitte Foppa è positiva, ma manca un esperto di mobilità, che è invece connessa con l'urbanistica». In tema di espropri secondo gli ambientalisti è stato dato un salvagente «quando si ricorda di salvaguardare il diritto alla proprietà. Quanto al contratto urbanistico, noi avremmo voluto che quando il privato si trova aumentato il valore del proprio terreno in virtù di un cambio di destinazione d'uso, i soldi in più non vadano solo al privato ma anche al pubblico». «Abbiamo qualche dubbio conclude Foppa su come verranno definiti i perimetri urbani edificabili, perché c'è il rischio che in certi comuni possano essere fatti coincidere con i confini del comune stesso, e che quindi poi i sindaci pretendano di avere mano libera. Quanto alla «lex Benko» non si capisce bene la direzione che si vuole prendere relativamente all'interesse pubblico». «Le linee guida aggiunge il grillino Paul köllensperger sono in buona parte condivisibili, ma occorrerà aspettare la legge e vedere quante norme avranno un nome un cognome».