Inghilterra, la diplomazia batte l'arte Nonostante il governo cinese gli abbia restituito il passaporto dopo quattro anni, Londra rifiuta all'artista dissidente Ai Weiwei il visto per trascorrere sei mesi nel Regno Unito, concedendogli soltanto un permesso breve di 20 giorni (dal 9 settembre). Si è voluta probabilmente evitare la sua presenza durante la visita ufficiale del presidente Xi Jinping. [Tutte le testate] Farquharson alla guida della Tate Britain La Tate Britain ha nominato il quarantacinquenne Alex Farquaharson nuovo direttore, giunto alla notorietà per la fondazione della Nottingham Contemporary nel 2007. Succede a Penelope Curtis, che andrà a dirigere il Museo Calouste Gulbenkian di Lisbona. [La Repubblica; The Guardian] Gam e Rivoli, non più fusione ma «integrazione per trasferimento» L'assessore regionale alla Cultura Antonella Parigi ha comunicato che, per superare le difficoltà burocratiche emerse nei giorni scorsi a ostacolare l'unione tra Castello di Rivoli e Gam, si procederà con un iter più veloce, consistente nella cessione diretta dei beni del Castello alla Fondazione Torino Musei. [La Repubblica] Artissima è già da record Intervistata in merito alla quarta edizione di Artissima sotto la sua direzione, che si terrà a Torino a novembre, Sarah Cosulich fornisce interessanti anticipazioni: gli sponsor sono aumentati del 75, e molto probabilmente dall'anno prossimo la sede non sarà più l'Oval. [La Stampa] La nuova piazza dedicata a un libro Si inaugura oggi a Perdasdefogu, il paese sardo che vanta il record dei centenari e della famiglia più longeva, la prima piazza al mondo dedicata all'opera «Cent'anni di solitudine», del premio Nobel Gabriel Garcia Marquez. [Corriere della sera; La Repubblica; L'Unità] Arte per ogni tasca a Marbella La prima edizione della fiera «Art Marbella» si pone il difficile compito di soddisfare, con 36 gallerie e 50 collezionisti internazionali presenti, sia lo sceicco milionario che il compratore privo di esperienza. [La Repubblica; El País] Come salvare gli azulejos di Lisbona Ogni anno Lisbona perde 10mila dei sui celebri azulejos, che i turisti staccano dalle pareti degli edifici e portano a casa come souvenir. Leonor Sá, presidente dell'associazione SOS Azulejo (nata 8 anni fa), spiega cosa stanno facendo per arginare il fenomeno. [El País]