Intervento della Soprintendenza nella frazione di San Pelino Scoperti anche resti di impianti produttivi di epoca romana AVEZZANO. Spuntano i resti di un'antica strada romana nel cantiere per la realizzazione del metanodotto. Nuove scoperte archeologiche nella Marsica, alle porte della città, proprio sotto a una strada dove ogni giorno passano centinaia di persone. Durante i lavori nel centro abitato di San Pelino, frazione di Avezzano, in base a quanto previsto dalla normativa vigente in materia di "archeologia preventiva", il Comune di Avezzano e l'Italgas hanno consentito il recupero di informazioni utili alla ricostruzione dell'area in epoca romana. Grazie proprio alla presenza degli archeologi in quei tratti dove si stavano svolgendo i lavori sono stati rintracciati dei tratti dell'antica strada Valeria, che collegava Alba Fucens con Cerfennia (l'attuale Collarmele) e riportati in superficie. «La presenza di archeologi professionisti, coordinati dalla soprintendenza archeologia dell'Abruzzo fin dalle fasi iniziali dei cantieri lungo via di Monte Cervaro e traverse laterali, ha portato alla scoperta di vari tratti dell'antica viabilità, di una vasca e altre strutture riferibili a impianti produttivi», ha spiegato la funzionaria archeologa della Soprintendenza archeologia dell'Abruzzo, Emanuela Ceccaroni, «la strada, costituita da un piano in ghiaia ben conservato e in alcuni tratti delimitata da grandi blocchi in opera poligonale, è apparsa in più punti lungo il tracciato dell'impianto fognante e delle canalizzazioni del gas. I resti potrebbero appartenere, almeno nella porzione più a nord, alla via Valeria che, uscita da Alba Fucens, costeggiava il lago per poi dirigersi verso Cerfennia; una deviazione conduceva invece al municipium di Marruvium». I resti della strada ritrovati sono stati catalogati e documentati per permettere al cantiere dell'Italgas di andare avanti. La soprintendenza sta portando avanti contestualmente i lavori di scavo preventivo per la realizzazione di un impianto fotovoltaico a Celano e l'assistenza archeologica durante l'intervento sul metanodotto Avezzano-Luco. (e.b.)