CARRARA Che la Torre di Castruccio fosse collegata attraverso un cunicolo sotterraneo a Piazza Finelli lo si sapeva da tempo, grazie soprattutto alle mappe dei primi del XIX secolo conservate all'Archivio di Stato di Massa. Per questo il gruppo Speleologico Archeologico di Massa un po' se lo aspettava di trovare, all'interno della struttura, almeno un cunicolo che conducesse verso la piazza avenzina. Quello che gli esperti però non potevano assolutamente immaginare era di trovare altre due aperture, una rivolta verso il fiume e l'altra verso le case dell'antico borgo. Due passaggi fino a oggi sconosciuti e che, secondo le prime ipotesi, servivano a mettere in collegamento la Torre con due punti strategici della frazione, il centro del borgo e il Carrione. Per saperlo si dovrà attendere il via libera della soprintendenza, per rimuovere le coperture che ostruiscono i cunicoli. Intanto il Gruppo Speleologico Archeologico di Massa festeggia la nuova scoperta, messa a segno nell'ambito del progetto "Avenza, tutela e ricerca delle cavità sotterranee e del borgo murato" lanciato in collaborazione con il Comune di Carrara, la ex-Circoscrizione n.4 e il CCN di Avenza. Una manciata di giovani speleologi, architetti, ingegneri e archeologi,ha messo a disposizione gratuitamente le proprie competenze e il proprio tempo, per effettuare una serie di ricerche e studi sulla torre di Castruccio. Un lavoro duro e faticoso che dopo tre anni ha portato a una scoperta molto importante: la Torre era collegata all'esterno non da un solo cunicolo ma addirittura da tre. «Si tratta di un vero e proprio tesoro sepolto che attende di essere svelato e che segnerà una svolta nella storia recente di Avenza» commentano gli addetti ai lavori, spiegando che l'obiettivo del progetto è quello di rendere fruibile al pubblico la Torre, sotterranei inclusi, creando così un percorso turistico attraverso "le segrete" della frazione. Ma come è avvenuta la scoperta? «Abbiamo indagato il camminamento seminterrato di contromina, accessibile dal sito della torre - spiegano - Si tratta di una galleria alta circa 1,65m e larga 1,20 con postazioni di tiro per arma da fuoco. Qui gli archeologi e gli speleologi hanno rivenuto tre aperture tamponate: una rivolta verso il fiume, una verso le case del borgo e l'altra invece in direzione dei vecchi lavatoi e dell'antica torre d'angolo davanti all'ex mercato coperto» raccontano dal Gruppo. Ad Avenza, intorno alla Torre, ci sarebbe tutta una rete di collegamenti sotterranei, come del resto testimoniano le tante leggende sulla storia della frazione: adesso, grazie al lavoro del Gruppo Spleologico Archeologico di Massa si potrà scoprire dove arriva la realtà e dove comincia la fantasia, in un progetto realizzato in collaborazione con Pro Loco, il CCN di Avenza e il Comune di Carrara per valorizzare l'intera frazione. Si tratta del secondo importante ritrovamento messo a segno da questo gruppo di giovani: il primo risale al 2013 quando erano stati individuati i graffiti raffiguranti i simboli della passione, eseguiti dai galeotti rinchiusi nella torre tra il XVI e il XVIII secolo. Dopo secoli di abbandono, questi reperti saranno presto restaurati grazie un contributo della fondazione della Cassa di Risparmio di Carrara e all'intervento degli uffici della segreteria del Sindaco. Insomma, nulla osta permettendo, la scoperta e la valorizzazione dell'Avenza storica possono proseguire.
Torre di Castruccio, portati alla luce due passaggi segreti
Il Gruppo Speleologico Archeologico di Massa ha scoperto tre cunicoli sotterranei collegati alla Torre di Castruccio a Carrara. I cunicoli, che erano stati tamponati, conducevano verso la piazza avenzina, il fiume e le case dell'antico borgo. La scoperta è stata effettuata nel corso del progetto "Avenza, tutela e ricerca delle cavità sotterranee e del borgo murato". Il progetto, lanciato in collaborazione con il Comune di Carrara, la ex-Circoscrizione n.4 e il CCN di Avenza, ha messo a disposizione gratuitamente le competenze e il tempo di giovani speleologi, architetti, ingegneri e archeologi.
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