Pranzo di lavoro, ieri, per il sindaco Mattia Palazzi con l'archistar Italo Rota, autore del progetto per il recupero di Palazzo del Podestà. «Abbiamo iniziato a ragionare sulle funzioni dell'edificio - afferma poi il primo cittadino -. A fine mese ci rivedremo per definire, sulla base del progetto che sta venendo avanti dopo le prescrizioni della sovrintendenza, funzioni e sostenibilità». Su due aspetti hanno concordato amministratore e progettista: «Col Podestà dobbiamo valorizzare le vocazioni del nostro territorio - dice Palazzi - e cioè l'enogastronomia, la cultura del cibo, e il patrimonio artistico-museale. Cercheremo un'alleanza virtuosa coi privati per un progetto che renda attrattiva una proposta di gestione e di promozione». E aggiunge: «Appena possibile, faremo riscoprire il Podestà alla gente, sapendo che la torre, da cui si può ammirare la città a 360 gradi, sarà uno dei punti da valorizzare». Intanto, il ministro per i beni culturali Franceschini ha accolto la richiesta di Palazzi e così Mantova sarà una delle quattro città (con Firenze, Ascoli Piceno e Parma) scelte dal dicastero per pubblicizzare l'art bonus, lo sconto fiscale del 65 per chi investe nel recupero di un bene storico-artistico. «Il 12 ottobre - annuncia il sindaco - il sottosegretario Barraciu e Arcus, società del ministero, saranno a Mantova per un confronto politico-istituzionale sulle possibilità offerte dalla legge e per spiegare come funziona il meccanismo dal punto di vista tecnico-amministrativo». In quell'occasione Palazzi riunirà imprenditori e professionisti per costituire con loro un tavolo di lavoro: «Lì selezioneremo una o due proposte di intervento da proporre al mecenatismo della città». Mantiene in piedi l'idea del teatro Bibiena mentre esclude l'area di San Nicolò. E conclude: «Questa è l'occasione per fare un lavoro di squadra attorno al bisogno di restauro del patrimonio storico e artistico della città e per ragionare sulla sua valorizzazione economica».