Dalla Lega Nord una proposta di legge per evitare il ripetersi di episodi come quello che venerdì scorso ha coinvolto migliaia di turisti costretti ad attendere fuori da cancelli degli Scavi di Pompei. «Licenziamento collettivo per tutti i responsabili degli scioperi selvaggi». NAPOLI. Dalla Lega Nord una proposta di legge tranchant per evitare il ripetersi di episodi come quello che venerdì scorso ha coinvolto migliaia di turisti costretti ad attendere fuori da cancelli degli Scavi di Pompei che si concludesse un'assemblea dei lavoratori. «Licenziamento collettivo per tutti i responsabili degli scioperi selvaggi». A invocare l'estrema sanzione il deputato Roberto Simonetti che ha formalizzato la presentazione del testo ispirato alla «linea dura» contro assemblee non autorizzate, astensioni illegittime dal lavoro e forme illegali di rivendicazione sindacale. Ma nella proposta di legge leghista oltre al bastone è prevista anche la carota, cioè un «premio produttività» destinato a tutti i dipendenti di enti musicali o dei soggetti gestori , legato a l numero dei biglietti staccati e al grado di soddisfazione dei turisti rilevabile tramite apposita strumentazione informatica per la registrazione della customer satisfaction . «Il Paese commenta Simonetti ha nella sua storia, nei suoi musei e nei suoi monumenti un patrimonio di inestimabile lavoro, unico al mondo, che deve pesare di più sul Pil nazionale. Non possiamo permettere che questo processo, in tempi di crisi, sia messo in scacco da chi maschera da battaglia sindacale azioni da ritenersi al limite della legalità e del violento». Pur ribadendo la «fermissima condanna del ricorso alle assemblee per risolvere questioni sindacali», boccia la proposta leghista il segretario generale della Cgil Campania Franco Tavella che stamattina parteciperà all'attivo dei delegati e dei rappresentanti della rsu Cgil del sito archeologico. Alla riunione, che non comporterà conseguenze sulle visite, è stato invitato anche il sovrintendente Massimo Osanna. «Una legge spiega Tavella non può essere pensata sulla scorta di un incidente di percorso come l'assemblea della scorsa settimana che ha offerto l'ennesima ghiotta occasione per attaccare il sindacato confederale e il diritto di sciopero». Secondo il dirigente sindacale il problema si risolve diversamente. «Se l'obiettivo è impedire che frange minoritarie di sindacati autonomi riescono a bloccare Pompei o altri siti museali, bisogna effettuare una seria valutazione del livello di rappresentanza delle sigle sindacali». Sempre tenendo ferma la condanna delle assemblee selvagge, Tavella sottolinea che quella della scorsa settimana era stata «regolarmente autorizzata» e che quindi ci sarebbe stata anche «una sottovalutazione del problema da parte del sovrintendente Osanna». Infine un'ultima considerazione. «La partecipazione massiccia dei dipendenti alle assemblea, tale da non aver consentito la normale apertura del sito, dimostra che i problemi ci sono. Che c'è sofferenza per l'organizzazione e i carichi di lavoro. Comunque sia si è trattato di una brutta pagina di sindacalismo autonomo. I problemi reali vanno posti e affrontati e, poi, se necessario, si deve essere pronti a fare ricorso non allo strumento improprio dell'assemblea, ma allo sciopero che è un diritto garantito anche dalla Costituzione». Sempre oggi all'interno del sito archeologico vesuviano torna visitabile, dopo la conclusione degli interventi di messa in sicurezza, previsti dal Grande Progetto Pompei, la «Basilica». Da una nota diffusa dalla Sovrintendenza si apprende che «gli interventi hanno interessato in particolare gli intonaci e le colonne in laterizio» e che «si è dunque proceduto ad azioni di integrazione muraria e stilatura dei giunti delle colonne, stuccatura delle crepe e riadesione di intonaco». Si precisa anche che per gli interventi sono stati effettuati con materiali a bassissimo impatto.
Pompei, la linea dura della Lega Nord: Licenziamenti per gli scioperi selvaggi
La Lega Nord ha presentato una proposta di legge per evitare episodi come quello di venerdì scorso, in cui migliaia di turisti furono costretti ad attendere fuori da cancelli degli Scavi di Pompei. La proposta prevede il licenziamento collettivo per tutti i responsabili degli scioperi selvaggi. Il deputato Roberto Simonetti ha formalizzato la presentazione del testo, che include anche un premio produttività per i dipendenti di enti musicali o gestori, legato al numero dei biglietti staccati e alla soddisfazione dei turisti. La Cgil Campania ha condannato la proposta, affermando che non può essere pensata sulla scorta di un incidente di percorso come l'assemblea della scorsa settimana.
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