Teloni sospetti al Pantheon e a largo Argentina. I residenti: serve più trasparenza In via San Nicola de' Cesarini, con affaccio sull'area archeologica di largo Argentina, non è stato esposto il cartello di «cantiere in corso», e in via De' Nari, con vista su piazza Santa Chiara, a due passi dal Pantheon, il cartello dei lavori è posto a 4-5 metri di altezza e non si legge. «Non c'è trasparenza nei lavori» denuncia l'Associazione Abitanti Centro Storico. I ponteggi con gli operai al lavoro creano sospetti tra residenti e commercianti. Ci sono lavori sui tetti del centro storico che creano sospetti tra residenti e commercianti, perché non si capisce chi li esegue e se sono fatti con i criteri della trasparenza e della legalità. In via San Nicola de' Cesarini, con affaccio sull'area archeologica di largo Argentina, non è stato esposto il cartello di «cantiere in corso», e in via De' Nari, con vista su piazza Santa Chiara, a due passi dal Pantheon, il cartello dei lavori è posto a 4-5 metri di altezza e non si legge. Ma sui tetti i ponteggi si vedono ormai da mesi con reti verdi e operai al lavoro. «Abbiamo chiesto al Municipio, ma sembrerebbe che l'ufficio tecnico abbia difficoltà a dare risposte», dichiara Viviana di Capua, dell'associazione Abitanti Centro Storico, con 1.200 iscritti tra i residenti di zona. Dal I Municipio rispondono prontamente, ma devono esaminare le carte e per ora riescono solo ad assicurare che «ci stiamo lavorando e daremo una risposta». Nell'area Sacra di Torre Argentina, come nella zona del Pantheon, c'è un vincolo della Soprintendenza e non si possono fare interventi senza permessi. «Sul palazzo di via De' Nari guardando da piazza di Santa Chiara, 49 è cresciuta a dismisura un'impalcatura con elementi tecnici evidenti da far preoccupare perché siamo ad altezza Pantheon». L'associazione non accusa di abuso edilizio «perché non sapendo nulla delle eventuali autorizzazioni possiamo solo dire che il problema è la trasparenza». Un principio da difendere insieme con il rispetto delle regole: «C'è preoccupazione tra coloro che vivono nella zona». Intanto martedì l'associazione ha organizzato un dibattito pubblico al quale erano presenti gli assessori Leonori (Commercio), Pucci (Lavori Pubblici), Matarrazzo (vice capo di gabinetto - delegata alla sicurezza), il presidente di Ama Fortini, il maggiore dei carabinieri Schettino e la presidente del I Municipio Alfonsi. Presente anche la nuova assessora al Turismo Di Liegro. Tema principale, la raccolta dei rifiuti. «Tutti noi dobbiamo avere più senso civico e fare la differenziata in casa» è la posizione dei residenti, più in linea con il prefetto Gabrielli che ha richiamato ognuno alla buona educazione, che con Alessandro Gassmann che vuole scendere in strada a pulire. «La ristorazione ama lasciare i rifiuti gli angoli e i cittadini sono pigri» ironizza Di Capua, che chiede ad Ama «maggiori controlli e formazione degli operatori». L'assessore Leonori, nell'annunciare «incontri con i dirigenti Ama in dialogo con i commercianti», affronterà le criticità evidenziate, «per poter fare una raccolta più capillare, individuando orari e modalità del passaggio dei mezzi». Leonori ha sottolineato che per l'allarme degrado «c'è anche l'attivismo di Retake, che da mesi sta lavorando insieme ai commercianti. Questo deve continuare. Sono molti i cittadini che partecipano al tessuto civico della città».
Roma. Cantieri sui tetti, sos in centro storico
A Roma, i residenti del centro storico denunciano la mancanza di trasparenza nei lavori di restauro e manutenzione dei monumenti e degli edifici. I ponteggi con gli operai al lavoro sui tetti del centro storico creano sospetti tra residenti e commercianti. L'Associazione Abitanti Centro Storico ha richiesto maggiore trasparenza e ha chiesto al Municipio di spiegare chi esegue i lavori e se sono fatti con criteri di legalità e trasparenza. Il Municipio ha risposto che ci stanno lavorando, ma non ha fornito informazioni dettagliate. L'associazione ha anche denunciato la mancanza di trasparenza nella raccolta dei rifiuti, che è un problema comune in Roma.
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