Lo scorso settembre un pezzo di marmo ferì un bimbo. La Provincia ha speso più di 155mila euro VERONA. Fine dei lavori per la Loggia di Fra' Giocondo. Lo spazio, parte integrante dei Palazzi scaligeri e risalente al 15esimo secolo, era interessato dallo scorso novembre da un intervento di risistemazione. Che ha avuto il via a seguito di un incidente. Lo scorso settembre, infatti, un pezzo di marmo dal peso di due chili si era staccato dal loggiato, ferendo un bambino di sei anni che stava passeggiando con la madre. Una ferita alla gamba che si è poi risolta con una medicazione al Pronto soccorso. Ma bastava qualche millimetro di differenza e il cedimento avrebbe fatto molti più danni. I lavori, eseguiti dalla Provincia, proprietaria dell'edificio, che è anche sede dell'ente, avevano come obiettivo la messa in sicurezza delle facciate tramite il consolidamento della parte in pietra e degli intonaci. Prima di procedere con l'attività di consolidamento, è stata necessaria una pulizia degli elementi da trattare. Un intervento nell'intervento, quest'ultimo, che ha fatto sì che molte tracce di colore e durature della volta, prima coperte da croste nere, tornassero a splendere. Per mettere in sicurezza gli elementi in pietra, inoltre, sono state poi eseguite alcune stuccature e sono stati inseriti dei perni. Costo totale dell'operazione, svolta interamente «in house»: 155.383 euro, di cui 131.459 per i soli lavori. Ad ufficializzare la riapertura della loggia, ieri, un sopralluogo del presidente della Provincia, Antonio Pastorello e del soprintendente alle Belle arti e al Paesaggio, Fabrizio Magani . «Lo scorso anno, poche settimane dopo il mio insediamento - ha detto Pastorello - è sorto questo problema proprio nel cuore della città, ad un palazzo dal grande valore storico qual è la Loggia di Fra' Giocondo. Pur di riportare in sicurezza la struttura abbiamo rischiato di sforare il Patto di stabilità e oggi, grazie al lavoro dei nostri tecnici e alla collaborazione della soprintendenza, abbiamo riconsegnato ai nostri cittadini questo magnifico edificio». Pastorello non ha rinunciato, per finire, a togliersi un sassolino dalla scarpa. «Ora ci sarebbero altri interventi strutturali da attuare - ha aggiunto - ma al momento abbiamo le mani legate; naturalmente se il presidente Renzi ci darà l'opportunità di lavorare, noi ci attiveremo nel migliore dei modi».