Alle porte di Ostuni si conclude un iter avviato da 20 anni brindisi Grazie ad uno fondo stanziato dalla Regione Puglia, ieri è stato abbattuto uno dei setti «ecomostri» realizzati nelle campagne della Valle d'Itria. Si tratta di una struttura, destinata a diventare un impianto sportivo, realizzata in contrada Scopinaro, nell'agro di Ostuni: alcuni dei sedici pilastri in cemento armato erano all'interno della roccia. Ieri mattina, su mandato della procura di Brindisi, le ruspe hanno cominciato l'abbattimento della struttura che un privato aveva deciso di costruire vent'anni fa in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico ma senza avere alcuna autorizzazione. La procura, dopo un'iter giudiziario durato vent'anni, ha disposto l'abbattimento esecutivo. I lavori furono bloccati dopo meno di due mesi dall'apertura del cantiere quando però la ditta stava già realizzando il tetto di questo impianto all'interno di uno scavo di 380 metri quadrati. Nei mesi scorsi, sempre su disposizione della procura, sono stati abbattuti altri sei fabbricati abusivi ad Ostuni, in località Gorgognolo, Rosa Marina e Monticelli, a Cisternino in contrada Sisto e a Ceglie Messapica in località Monte Vicoli.