Portare l'arte contemporanea e la bellezza in zone periferiche e degradate per imprimere un senso di cambiamento. È questo uno degli obiettivi del progetto realizzato a Napoli, nel quartiere di Ponticelli dove sono stati inaugurati tre grandi murales su altrettante facciate di edifici del Parco Merola, distretto di case popolari del quartiere che nelle scorse settimane è stato al centro di una sanguinosa faida di camorra. Ponticelli diventa così un «distretto della creatività urbana» grazie al lavoro di Inward, osservatorio che svolge ricerca e sviluppo nell'ambito della creatività urbana, sostenuto da Rotary Club, Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) e Ceres. I tre graffiti aprono la strada a una vera e propria galleria d'arte a cielo aperto, visto che il progetto finale prevede che siano otto i grandi murales urbani nel quartiere. Il primo trittico di murales è stato completato con l'inaugurazione di «Chi ama non dimentica», la grande opera di due artisti siciliani, Rosk e Loste, che hanno ricoperto l'intera facciata di un edificio con i volti di due ragazzini felici che giocano a pallone. Uno ha la maglia della Argentina, la nazione di Maradona, l'altro ha quella del Napoli. Il nuovo murales si aggiunge ai primi due inaugurati. «Il progetto - ha sottolineato il sindaco di Napoli Luigi De Magistris - contribuisce al recupero di spazi degradati».