Napoli. «Andrei cauto ad usare la parola sindacati, lì siamo di fronte ad alcuni segmenti che con quelle azioni fanno danno al sindacato stesso». Non tende e placarsi la polemica sulle assemblee sindacali improvvise che nei giorni scorsi hanno paralizzato le visite all'interno del sito archeologico di Pompei, e ieri il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini non ci è andato per il sottile. Al centro delle stilettate dell'esponente del Governo guidato da Renzi ci sono appunto i sindacati, indicati dallo stesso e da più parti come i protagonisti della figuraccia, per dirla alla Renzi, degli scavi chiusi con migliaia di visitatori da tutti il mondo in attesa all'esterno dell'area. «Danni irreparabili per il Paese», disse lo stesso Franceschini il 23 luglio scorso, data dell'assemblea sindacale che ha creato il caso. Polemiche politiche a parte, sul caso Pompei si è mossa anche la Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Chi ha voluto quell'astensione? Chi l'ha indetta, chi vi ha aderito e, soprattutto, perché dopo l'iniziale revoca dell'incontro si è deciso di poi di proseguire nella strada della chiusura dei cancelli del sito archeologico di Pompei?. Sono questi gli interrogativi che hanno spinto i magistrati oplontini ad aprire un inchiesta l'ipotesi di reato formulata è al momento quella di interruzione di pubblico servizio sulla chiusura improvvisata degli scavi della scorsa settimana, lasciando fuori dai cancelli dell'area archeologica circa duemila turisti. L'inchiesta è per il momento in una fase embrionale, ci tiene a sottolineare il capo dei pm oplontini, Alessandro Pennasilico. Il punto chiave è dare una risposta agli interrogativi descritti. La delega per procedere sull'individuazione delle eventuali responsabilità è stata affidata agli uomini del commissariato di polizia di Pompei, coordinati dal vice questore aggiunto Maria Rosaria Romano. E intanto un'impresa coinvolta nell'inchiesta sugli appalti post-sisma dell'Aquila, la Edilcostruzioni Group, risulta aggiudicataria di due appalti nell'ambito del Grande Progetto Pompei, per un valore complessivo di 14 milioni. Il primo progetto riguarda la messa in sicurezza delle Regiones IV, V, IX in Pompei scavi, per l'importo di 8.309.919,01 euro, Iva esclusa. La gara fu vinta con un ribasso pari al 62,51 per cento, determinato mediante massimo ribasso sull'elenco prezzi. Il secondo progetto è relativo a «Percorsi per l'accessibilità ed il superamento delle barriere architettoniche», negli Scavi di Pompei, anche questo vinto con il 62,51 per cento di ribasso. L'importo complessivo è di 6.118.592,28 iva esclusa, aggiudicata secondo i criteri del prezzo più basso, vinta tra 17 imprese offerenti.
Franceschini: Pompei, danni anche ai sindacati
Il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini ha criticato i sindacati per aver chiuso gli scavi di Pompei, causando danni irreparabili al Paese. La Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha aperto un'inchiesta sull'ipotesi di reato di interruzione di pubblico servizio. L'inchiesta è in fase embrionale e la delega per procedere è stata affidata agli uomini del commissariato di polizia di Pompei. Un'impresa coinvolta nell'inchiesta sugli appalti post-sisma dell'Aquila è stata aggiudicataria di due appalti nel Grande Progetto Pompei, per un valore complessivo di 14 milioni.
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