«Ziberna ha il merito di avere portato all'attenzione del Consiglio regionale il problema dei Musei provinciali di Gorizia, sulla destinazione dei quali il comitato gopolis si sta battendo da qualche mese, poiché coinvolge non soltanto un problema di appartenenza di beni artistici goriziani che secondo il nostro parere devono rimanere patrimonio cittadino, ma il futuro stesso di Gorizia, alla quale, spogliata ormai di quasi tutte le sue prerogative di capoluogo si vuole togliere anche la gestione della propria ricchissima e preziosa identità storica». A dirlo è Antonio Devetag, tra i referenti del comitato gopolis, che tra i primi ha sollevato la questione della gestione dei Musei provinciali, destinata a diventare di competenza regionale nel momento in cui sarà superato l'attuale ordinamento degli enti locali, con la soppressione delle Province. «I Musei provinciali di Gorizia vivono di finanziamenti regionali, hanno una direzione, impiegati esperti, custodi e soprattutto un patrimonio considerevole, immobiliare e storico-artistico - evidenzia Devetag -. Gli altri ex capoluoghi di Provincia, come Udine, Trieste e anche Pordenone gestiscono la loro memoria, e quindi la loro identità autonomamente. Passare la gestione dei Musei dalla ex Provincia al Comune significherebbe parificare Gorizia agli altri capoluoghi regionali e si tradurrebbe in un complesso ma possibile e praticabile trasferimento di risorse e di competenze da un ente (estinto) come la Provincia al legittimo proprietario di quei beni, il Comune di Gorizia e i suoi cittadini.Un atto di giustizia, sociale e culturale». Poi una stoccata all'assessore provinciale alla Cultura, Federico Portelli: «Parlare di Contea come fa Portelli significa semplicemente sviare il discorso; dire che solo la Regione può gestire i Musei provinciali significa tradire la storia della città. Il sindaco Romoli ha scritto una lettera alla Regione in questo senso: non se ne vuole tenere conto? Se la risposta fosse sì verrebbe da chiedersi se tutta questa operazione non sia nient'altro che uno squallidissimo "do ut des" tra politici provinciali uscenti e la Regione, in barba ai goriziani, in questo caso più fessi che mai». Come evidenziato proprio da Portelli, c'è una problematica legata ai costi: nel 2014, la gestione era costata poco meno di 900 mila euro. A questi si aggiungono poi gli oneri di manutenzione ordinaria e le spese di riscaldamento. Il personale del Museo (uscieri e guide, amministrativi, sovrintendente e curatori, personale didattico e di front office) ha un costo complessivo superiore a 650 mila euro. Il costo del personale rappresenta quindi il 75 per cento delle spese totali di gestione. (chr.s.)
GORIZIA. MUSEI PROVINCIALI. Storia e cultura sono un patrimonio della nostra città
Il comitato gopolis ha sollevato la questione della gestione dei Musei provinciali di Gorizia, che vivono di finanziamenti regionali e hanno una direzione, impiegati esperti e custodi. Il comitato sostiene che la destinazione della gestione dei Musei alla Regione significherebbe parificare Gorizia agli altri capoluoghi regionali e tradurrebbe in un complesso ma possibile e praticabile trasferimento di risorse e competenze. L'assessore provinciale alla Cultura, Federico Portelli, ha affermato che parlare di Contea significa sviare il discorso e che solo la Regione può gestire i Musei provinciali. Il sindaco Romoli ha scritto una lettera alla Regione in questo senso.
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