«Stiamo facendo un percorso di audizioni con la commissione cultura del consiglio provinciale. Non sarebbe male che partecipassero anche, almeno come uditori, rappresentanti del Comune e non solo: eviteremmo di leggere autentiche "leggende metropolitane" che vanno invece smentite per poter prendere scelte razionali sul futuro dei Musei». A dirlo è l'assessore provinciale alla cultura, Federico Portelli, che interviene nel dibattito sul futuro dei Musei provinciali, destinati - con il superamento della Provincia - a passare in mano alla Regione. Una soluzione alla quale si oppongono il Comune - il quale chiede che il patrimonio resti di proprietà del territorio - e il centrodestra in generale. Nel 2014 i costi diretti di gestione sono stati di poco inferiori a 900 mila euro. A questi si aggiungono poi gli oneri di manutenzione ordinaria e le spese di riscaldamento. Il personale del Museo (uscieri e guide, amministrativi, sovrintendente e curatori, personale didattico e di front office) ha un costo complessivo superiore a 650 mila euro. «Il costo del personale rappresenta quindi il 75 per cento delle spese totali di gestione. Secondo Portelli, «il personale è imputato come costo nella contabilità. Ma è anche il primo investimento in termini di risorse e competenze possedute dall'istituzione museale. Un concetto è chiaro: nessuno dei dipendenti resterà a casa». Gli altri costi? Utenze elettriche e telefoniche incidono per l'8 per cento, le spese di vigilanza e assicurazione per il 4, così come le pulizie e le movimentazioni, mentre il 2 per cento va in oggetti per la cancelleria. Il restante 7 per cento è destinato prestazioni e servizi legati alle attività culturali prodotte ed eventi. «La stragrande maggioranza dei costi è sostenuta dal bilancio generale della Provincia. I proventi da ticket e da vendite del bookshop generano entrate che coprono circa il per cento dei costi - evidenzia Portelli -. Un altro 7 per cento circa dei costi, variabile anno per anno, è coperto da contributo della Regione per le spese di funzionamento. Contributi regionali, stabiliti anno per anno e mirati su singole iniziative, possono arrivare mediamente a meno del 3 per cento». Poi l'affondo: «Affermare che il Comune, anche con il fantomatico "sistema Gorizia", che finora ha fatto pochino avendo messo negli ultimi quattro anni nemmeno l'un per cento delle risorse necessarie, sia in futuro in grado di coprire il restante 85 è pura fantascienza».
SARDEGNA - Musei gestiti dal Comune? Portelli: È fantascienza
Il consiglio provinciale sta facendo un percorso di audizioni con la commissione cultura. L'assessore provinciale alla cultura, Federico Portelli, sostiene che i Musei provinciali dovrebbero passare in mano alla Regione. Il Comune e il centrodestra si oppongono a questa soluzione, che considerano "fantascienza". I costi diretti di gestione dei Musei nel 2014 sono stati di poco inferiori a 900 mila euro. Il personale del Museo rappresenta il 75% dei costi, mentre le spese di utenze elettriche e telefoniche, vigilanza e assicurazione, pulizie e movimentazioni, oggetti per la cancelleria e prestazioni culturali contribuiscono al resto.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo