AGOSTO e settembre Polo Reale mio non ti conosco. O, meglio, si potrà conoscere solo a metà. Museo di Antichità, Galleria Sabauda, Armeria e Palazzo Reale funzioneranno a mezzo servizio per i prossimi due mesi. Il perché è presto detto: anche i dipendenti del ministero dei Beni culturali, proprio come i turisti, hanno diritto alle ferie, e così, data l'endemica scarsità di personale addetto alla sorveglianza delle sale, l'unica soluzione per non chiudere del tutto è stata di ridurre della metà il percorso di visita del Polo. I visitatori dovranno accontentarsi di poter ammirare le opere e le sale principali, ma non il resto. Se non altro potranno consolarsi col fatto che anche il biglietto, come il percorso aperto al pubblico, sarà dimezzato: da 12 a 6 euro. Non proprio un bel biglietto da visita per un città che ambisce a presentarsi al mondo come meta turistica e cultuale. Eppure c'è poco da fare. Il Polo conta su un centinaio di sorveglianti, quando invece, per tenere aperti a pieno regime i quattro chilometri di sale e percorsi museali, ne servirebbero almeno 150. «Già si riesce a tenere aperto a fatica durante il periodo normale ordinario non nasconde Benedetto Luigi Compagnoni, segretario regionale dei Beni culturali e direttore ad interim del Polo Figuriamoci in estate, quando con le ferie la questione si acutizza e, al momento, non abbiamo trovato altra soluzione che chiudere le parti meno battute dal grande pubblico, per poter garantire l'apertura di quelle più interessanti». Di Palazzo Reale resteranno visitabili solo le sale affacciate su piazza Castello e dell'Armeria solo la Galleria del Beaumont. La Galleria Sabauda aprirà le porte di due piani su quattro. E la collezione di archeologia continuerà a essere visitabile soltanto nella parte degli "infernotti" della Manica Nuova, dov'è allestita l'esposizione sulla Torino antica, le sale del Papiro di Artemidoro e il padiglione vetrato. Per ammirare tutto il resto bisognerà tornare a ottobre. Una situazione analoga, con la chiusura di due piani della Sabauda, si era verificata durante le ferie natalizie. «Il Polo Reale stenta a essere una struttura unica e resta la sommatoria di quattro musei tra loro non comunicanti e al momento non implementabili », denunciano in una nota Ugl, Confsal e Usb. «La realtà quotidiana aggiungono che i cittadini hanno di fronte è il caos organizzativo, l'incertezza degli spazi visitabili e percorsi ridotti a biglietto intero. Si è inventato "l'affaccio" su alcune sale chiuse: non si visita ma ci si può affacciare ». Solo per fare un esempio attualmente sono eliminate dal percorso ordinario di Palazzo Reale quattro sale: galleria del Daniel, sale del caffè, da pranzo e dell'alcova. Di nuove assunzioni, fatta salva l'ancora indefinita mobilità dei lavoratori delle ex province, non se ne parla. La direzione sta cercando di recuperare personale con la razionalizzazione delle cosiddette control room. Le sale di controllo dove vengono seguiti i movimenti dei visitatori attraverso le telecamere saranno unificate e passeranno da 4 a 2. «In questo modo spiega il direttore Compagnoni contiamo di recuperare 3 addetti per sala di controllo». Intanto una prima control room sarà abolita ad agosto. Ugl, Confsal e Usb sostengono che il problema sia un altro: «Ci sono 40 addetti alla vigilanza che in realtà sono impiegati in mansioni amministrative». Compagnoni smentisce: «Si tratta solo di 8 dipendenti distaccati da anni e ormai condonati chiarisce A parte che non potremmo chiudere gli uffici, non aiuterebbero a risolvere la situazione». Il segretario regionale sta anche cercando strade innovative, come l'utilizzo di disoccupati o studenti con basso reddito segnalati dal Comune e pagati con il sistema del salario accessorio dalla Compagnia di San Paolo: una ventina, entreranno in servizio da oggi.