LETTURE NOTTURNE al museo: il Marta di Taranto, su iniziativa del Teatro pubblico pugliese e Pugliapromozione, per tutta l'estate ospiterà reading, a cura di grandi nomi, legati alla tragedia greca: «Siamo molto felici per questa collaborazione, oltre agli spettacoli il pubblico sarà interessato a visitare le nostre collezioni, il museo grazie a queste iniziative sarà ancora di più un luogo aperto a tutti». A sostenerlo è Antonietta Dell'Aglio, responsabile scientifica del museo nazionale archeologico fondato nel 1887 e ospitato nel convento di san Pasquale, che custodisce una sconfinata collezione dal periodo preistorico a quello greco, romano, tardoantico e altomedievale finalizzata alla ricostruzione della storia della città ionica e non solo. «Il Marta è stato inserito tra i venti musei con autonomia, tra cui l'archeologico di Reggio Calabria e quello di Paestum, di conseguenza si sta attuando progressivamente quanto previsto di recente dalla nuova riforma del ministero dei Beni culturali. Non appena sarà nominato il direttore (la Dell'Aglio ha partecipato al concorso, ndr ), bisognerà dare vita a nuove e più strutturate attività collaterali legate alle scuole, all'associazionismo culturale e all'Università, dando piena autonomia alla struttura anche sotto il profilo economico; come previsto dalla riforma, ci sarà anche un consiglio di amministrazione», suggerisce. Nei progetti dello staff c'è un museo dinamico, quindi, per proseguire quanto già avviato dopo il restyling degli spazi del vecchio convento: «Prevediamo che a dicembre sarà aperto al pubblico anche il secondo piano». Ma quali le novità? «Esporremo in permanenza materiali eccezionali, tra cui il celebre Zeus di Ugento e il sarcofago dell'atleta di Taranto», anticipa l'archeologa. E poi laboratori didattici, oltre alle nuove sale per le collezioni oggi in deposito: tra pochi mesi la ristrutturazione del museo, avviata ormai da qualche anno, sarà compiuta del tutto. A tal proposito, quali sono i centri con cui si dialoga? «Lavoriamo molto bene con La Sapienza, con le università pugliesi e il Consiglio nazionale delle ricerche, ma anche con i musei pugliesi, italiani e stranieri, a cui abbiamo spesso concesso prestiti dei nostri reperti, chiaramente quando è stata garantita la loro perfetta conservazione». Come s'inserisce l'attività del museo in una città in perenne stato d'emergenza? «L'industria commenta la Dell'Aglio è stata ed è dannosa sotto l'aspetto dell'inquinamento e della mancanza di reciprocità con Taranto, ha portato solo danni, l'Ilva non è mai intervenuta a favore della cultura. Penso perciò che, se sarà potenziata, Taranto non avrà nulla da invidiare alle altre città». Ma, conclude, «c'è ancora tanto da lavorare ».
La seconda vita del Marta "Così rinasce un museo"
Il Marta di Taranto, un museo archeologico, ospiterà letture notturne sulla tragedia greca per tutta l'estate. L'evento è organizzato in collaborazione con il Teatro pubblico pugliese e Pugliapromozione. Il museo sarà aperto al pubblico per visitare le sue collezioni, che includono reperti dal periodo preistorico a quello greco, romano e altomedievale. L'archeologa Antonietta Dell'Aglio, responsabile scientifica del museo, ha partecipato al concorso per il ruolo di direttore e sottolinea l'importanza di dare vita a nuove attività collaterali legate alle scuole, all'associazionismo culturale e all'Università.
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