Si è riunito sabato scorso, a Palazzo Gambacorti il comitato promotore della candidatura a Pisa capitale italiana della cultura per il 2016 e 2017. Parte, quindi, il rush finale per stilare il dossier definitivo che sarà presentato il 15 settembre. Il tema scelto è "La navigazione tra tradizione e innovazione": navigare come percorso nel tempo, un simbolico viaggio tra epoche e tempi diversi. Navigare come percorso nello "spazio": fra l'arte, la cultura, la scienza e le tante professionalità di Pisa, cantiere di arte e di idee in cui la cultura è sempre stata fortemente associata all'innovazione e alla sperimentazione. Pisa è tra le dieci città finaliste da cui il Ministero dei Beni Culturali sceglierà la capitale italiana del 2016 (decisione entro il 30 ottobre) e 2017 (entro il 15 dicembre). Alle due vincitrici verrà assegnato un contributo di un milione di euro e l'esclusione delle risorse investite nella realizzazione del progetto dal vincolo del patto di stabilità. Il titolo è stato istituito dalla legge Art Bonus sulla scia della vasta e consapevole partecipazione di diverse realtà italiane al processo di selezione per individuare la Capitale europea della cultura 2019. Presieduto dal sindaco Marco Filippeschi, il tavolo è composto, tra gli altri, dal vicensindaco Paolo Ghezzi, dall'assessore alla cultura Andrea Ferrante e dalle realtà, enti e istituzioni culturali ed economiche del territorio, tra cui Soprintendenza, Fondazione Pisa, Palazzo Blu, Museo della Grafica, Museo di San Matteo, Università di Pisa, Teatro Verdi, Provincia di Pisa, CTTNord, Camera di Commercio. Inoltre con una specifica "call", una manifestazione di interesse, il Comune coinvolgerà anche le tante associazioni del ricco panorama culturale cittadino e in generale tutti i soggetti che vogliono portare contributi. Marco Filippeschi, sindaco di Pisa ha così commentato: «Concorrere significa anche condividere progetti e fare accelerazioni. La qualità e il numero delle iniziative, legate da un'unica ispirazione, sono davvero notevoli. La riunione è stata molto positiva. Il patrimonio d'investimenti e di collaborazione può e deve essere rilanciato» Secondo Andrea Ferrante, assessore alla cultura, «partiamo da una base solida con gli investimenti fatti in ambito dei beni culturali, come i Piuss, e rilanciamo per promuovere una città culturalmente ricca, proponendo una serie di progetti e grandi eventi legati sia all'eredità culturale sia alla contemporaneità e all'innovazione».