Proteste dopo l'ordinanza del sindaco di Castellammare. Zanna: "I privati garantivano la tutela di un bene monumentale unico. Ora bivacchi e degrado" "Bivacchi, degrado, sporcizia e nessuna regola nella fruizione. La Tonnara è diventata un lido balneare, caotico e squallido". La querelle attorno al bene monumentale di Scopello, edificato nel XIII secolo, sembra non avere fine. Dopo l'ordinanza comunale delle scorse settimane firmata dal sindaco di Castellammare del Golfo Nicolò Coppola, che decretava l'accesso libero e gratuito al demanio marittimo e al mare nella baia antistante i faraglioni di Scopello, arriva la reazione di Legambiente Sicilia. "Quello che chiediamo è un ritorno al passato, quando la Tonnara era gestita da privati che provvedevano alla tutela di un bene monumentale unico", dichiara il direttore regionale di Legambiente Sicilia Gianfranco Zanna, che si riferisce alla gestione degli ultimi anni, quando si pagava un biglietto di 3 euro uguale a quello previsto per la riserva dello Zingaro. "I privati, legittimi proprietari della Tonnara, garantivano la tutela del bene monumentale e naturalistico e il rispetto delle regole - prosegue Zanna - e spesso si sostituivano spesso al Comune e alla Capitaneria di Porto per evitare che le imbarcazioni private si avvicinassero alla costa oltre il limite consentito". Se i bagnanti e alcuni esponenti politici hanno esultato per la decisione del comune di Castellammare, per gli ambientalisti si tratta proprio di una questione di scelte e priorità. "Il sito in questione non è un lido balneare, ma un monumento vincolato dal 1984- spiega ancora Zanna- La priorità non è quindi, come qualcuno sostiene, quella di favorire il libero accesso ad una baia qualsiasi, ma dovrebbe essere la tutela, di un bene monumentale che risale a centinaia di anni fa". A non convincere Legambiente sono anche le misure adottate dal Comune e in particolare la quota massima di visitatori fissata a 200 persone che potranno ritirare un ticket orario all'ingresso e restare nella baia per un massimo di due ore. "In primo luogo, i bagnanti saranno molti di più e potranno raggiungere le persone al giorno, dato che la Tonnara resterà aperta 10 ore (dalle 9 alle 19 ndr), ma poi chi ci garantisce che queste misure siano realmente rispettate? - si domanda polemicamente Zanna che chiede alla Sovrintendenza e al Prefetto "di far valere le sue ripetute diffide all'amministrazione comunale affinché intervenga subito per salvare la Tonnara dal degrado e dall'incuria, restituendole dignità e e bellezza".