Un'operatrice denuncia un episodio al Duomo: mi hanno offesa e promesso di seguirmi Le hanno dato di «maiala», di «razzista» e perfino di «tr..a». E in diverse occasioni hanno perfino provato ad aggredirla. L'ultimo episodio che vede protagonista una guida turistica fiorentina, Elisa M., risale a domenica mattina: la donna era in compagnia di alcuni turisti americani quando, in piazza Duomo, alcuni abusivi hanno iniziato a proporgli la loro mercanzia con insistenza. Dopo vari dinieghi, gli extracomunitari, arrabbiati per la mancata vendita, hanno sfogato tutta la loro rabbia su Elisa, con pesanti offese e minacce. «Una brutta figura dice i turisti che accompagnavo erano visibilmente scossi dalla violenza di questa gente. In piazza non c'era neanche un vigile a cui denunciare l'accaduto». E così, non appena tornata a casa, Elisa ha raccontato cosa le era successo su Facebook scatenando le ire di tutti i suoi colleghi che, da tempo, chiedono misure drastiche per arginare un fenomeno che oramai ha assunto delle proporzioni preoccupanti. «Quando prendo in carico i turisti la prima cosa di cui mi raccomando è il non acquistare nulla da questi soggetti e di stare molto attenti a dove si cammina perché se si pestano i loro poster poi c'è da litigarci, perché ti obbligano, con le buone o con le cattive, a comperarli». Il problema degli abusivi, a sentire la guida turistica, non è più solo un problema di degrado ma anche di sicurezza. «A Firenze rischiamo ogni giorno. Non le nascondo che ho paura continua la guida turistica Domenica mi è stato detto che mi avrebbero seguito fin sotto casa, per questo motivo da settembre parteciperò a un corso per l'autodifesa, almeno, così, se mi aggrediscono so come rispondere, riesco a difendermi». Elisa M., che da un quarto di secolo svolge la professione di guida turistica, afferma che in città la situazione è peggiorata notevolmente, «siamo in balìa degli abusivi. Per fortuna a Siena va molto meglio mentre Pisa vive gli stessi identici problemi che viviamo noi qui del capoluogo». La storia di minacce alla guida fiorentina va ad aggiungersi alla denuncia dei dipendenti della Galleria dell'Accademia la cui denuncia è stata pubblicata domenica sulle colonne del Corriere Fiorentino che si dicono «terrorizzati» dai modi usati da maghrebini e senegalesi che, oramai, entrano con la loro mercanzia fino all'interno del museo. E guai a dirgli qualcosa, a provare a mandarli fuori: venerdì scorso ci ha provato la vice direttrice, «ma gli ambulanti raccontano i lavoratori del Mibact per nulla impauriti, le hanno fatto capire che doveva stare zitta, altrimenti avrebbero usato le maniere forti». Intanto, ieri, con i musei chiusi per riposo settimanale, gli ambulanti hanno «assaltato» piazza Duomo: erano davanti all'ingresso per il Cupolone del Brunelleschi. Nell'ora di punta se ne contavano almeno una quindicina con stampe e selfie stick. Nessun controllo e nessun uomo delle forze dell'ordine a presidiare quell'area che per tutto il giorno è rimasta ostaggio dei venditori illegali extracomunitari. E le quattro auto della polizia che per tre settimane hanno presidiato ogni angolo della piazza ieri sembravano solo un lontanissimo ricordo.