Ingressi ostruiti dai sacchetti. Difficoltà per guadagnare l'uscita Napoli. E' una bel sabato sera di giugno, la Napoli dei Decumani splende tentatrice e un gruppo di turisti e di napoletani imbocca l'ingresso della chiesa del Purgatorio ad Arco ai Tribunali. All'interno c'è una visita teatralizzata, va avanti per circa un'ora. Il gruppo di visitatori, al termine dell'happening, si dirige all'uscita ma trova l'ingresso sbarrato. Sbarrato da una montagna di sacchetti di rifiuti che residenti e commercianti della zona hanno abbandonato in strada, fuori orario e fuori da qualsiasi parametro di civiltà. Qualcuno si guarda in giro con fare circospetto: la puzza è insopportabile e teme che qualche ratto o qualche blatta possa fare capolino dall'immondizia. Il consigliere regionale di Davvero Verdi, Francesco Borrelli, ha un corposo reportage fotografico dell'ingrato slalom tra i rifiuti. «I turisti fotografavano l'immondizia e ridevano. Alcuni non riuscivano ad uscire dalla struttura perché era ostruita dai cumuli di spazzatura gettati all'ingresso. Abbiamo provato una vergogna infinita» racconta. E' stato il pizzaiolo Gino Sorbillo, con alcuni suoi collaboratori, ad aiutare le persone a superare la montagna di rifiuti per uscire dalla chiesa che è, inoltre, uno dei monumenti di Napoli ingabbiati dalle transenne. Via Tribunali è una delle strade più frequentate dai turisti in arrivo in città, ma i servizi offerti sono davvero a livelli minimi. «Sono anni che chiediamo cestini per i rifiuti, ma non ci sono mai stati accordati racconta Sorbillo . Dicono che siamo circondati da un museo a cielo aperto, ma a noi sembra sempre più una discarica a cielo aperto. Le macchine e i carrozzoni non riescono ad uscire da vico Purgatorio ad Arco. La Chiesa Barocca del Seicento dove un tempo venivano interrati i defunti, come quella delle Fontanelle, è ormai diventata uno dei più grandi angoli di degrado della città. Sono anche frequenti i roghi, che più volte hanno rovinato la facciata della Chiesa che, attualmente, è in una fase delicata di restauro».
Napoli. Turisti ostaggio dei rifiuti nella chiesa del Purgatorio
Un gruppo di turisti e napoletani visita la chiesa del Purgatorio ad Arco ai Tribunali a Napoli. Dopo una visita teatralizzata, cercano di uscire ma trovano l'ingresso sbarrato a causa di una montagna di sacchetti di rifiuti abbandonati in strada. I residenti e commercianti della zona hanno gettato i rifiuti fuori orario e fuori da qualsiasi parametro di civiltà. I turisti sono costretti a fare un slalom tra i rifiuti per uscire. Il pizzaiolo Gino Sorbillo e alcuni collaboratori aiutano le persone a superare la montagna di rifiuti. Sorbillo lamenta la mancanza di cestini per i rifiuti e la mancanza di servizi per i turisti.
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