Parolo: nessun progetto imposto dall'alto. Pinzger (Hgv): sì alla ferrovia BOLZANO. «Non ci sarà alcun progetto calato dall'alto: gli amici altoatesini possono stare tranquilli, nel senso che il tunnel sotto lo Stelvio si farà solo se ci saranno tutte le condizioni, ad iniziare dal consenso delle popolazioni interessate». Ugo Parolo, sottosegretario alla presidenza della Regione Lombardia, getta acqua sul fuoco alla vigilia della firma del Protocollo di intesa per la valorizzazione dell'area dello Stelvio. Nel protocollo è inserito anche lo studio di fattibilità di un tunnel sotto lo Stelvio, che aveva destato nei giorni scorsi l'allarme dei verdi altoatesini, preoccupati dall'ipotesi di un collegamento stradale. Anche la giunta provinciale altoatesina, nell'approvare la delibera in vista della firma del protocollo, aveva precisato di voler prevedere solo «un collegamento ferroviario e non stradale». Tra i politici altoatesini, sia di governo che di opposizione, c'è dunque il timore che da parte lombarda possa venire preferito il tunnel stradale, facendo aumentare di conseguenza il traffico in Val Venosta. A rassicurare però palazzo Widmann arrivano ora le parole di Ugo Parolo (Lega) che afferma: «Il protocollo per la valorizzazione dell'area dello Stelvio non prevede alcun progetto ma solo uno studio di fattibilità, da realizzare entro un anno. Entro questo periodo spiega Parolo i tecnici analizzeranno vantaggi e svantaggi delle due opzioni, cioè del tunnel stradale e di quello ferroviario. Ci daremo poi appuntamento tra un anno per analizzare i risultati di questo studio tecnico, ma sia chiaro che finora non abbiamo, come regione Lombardia, alcuna preferenza precostituita. Se ad esempio dovesse risultare che, dal punto di vista tecnico e finanziario, sia preferibile un tunnel stradale, l'ultima parola spetterebbe comunque alle popolazioni locali. Non sarà mai un progetto calato dall'alto, ma solo un'idea da sviluppare insieme per valorizzare i rispettivi territori». La firma del protocollo d'intesa avverrà al termine di un convegno dal titolo «Lo Stelvio al centro delle Alpi», che si terrà domani alle 10 presso la Sala Museo Donegani, al passo dello Stelvio. Interverranno, oltre allo stesso Parolo, anche Barbara Degani, sottosegretario al ministero dell'Ambiente, Roberto Maroni, presidente della Lombardia, il Landeshauptmann Arno Kompatscher, il governatore trentino Ugo Rossi, e Roger De Menech, del Fondo Comuni confinanti. Ad organizzare il convegno è il Rotary Club Bormio, il cui obiettivo dichiarato è di «favorire lo sviluppo socio-economico, sostenibile, condiviso e transfrontaliero delle popolazioni locali» come spiega il responsabile del club, Pino Brianzoni. Il Rotary di Bormio è favorevole ad un passante ferroviario, per collegare le stazioni di Malles e di Tirano. Stessa posizione anche da parte degli albergatori altoatesini dell'Hgv, il cui presidente Manfred Pinzger commenta: «Siamo favorevoli ad un collegamento migliore della Val Venosta, purché sia solo ferroviario. Non vogliamo traffico pesante sulle nostre strade».
Stelvio, la Lombardia assicura Ok al tunnel solo se condiviso
La Regione Lombardia e la Provincia di Bolzano hanno firmato un protocollo d'intesa per valorizzare l'area dello Stelvio. Il progetto non prevede alcun progetto imposto dall'alto, ma solo uno studio di fattibilità per due opzioni: un tunnel stradale e uno ferroviario. L'ultima parola spetterà alle popolazioni locali, che dovranno approvare il progetto. Il convegno per la firma del protocollo si terrà domani e sarà partecipato da politici e organizzazioni locali. La Provincia di Bolzano è favorevole ad un collegamento ferroviario, mentre la Lega Lombarda ha affermato di non avere preferenze precostituite.
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