Alla sua presentazione, la tabella di marcia per il Polo del Contemporaneo prevedeva un primo evento espositivo, in estate, firmato dal designato responsabile artistico Massimo Torrigiani. Niente di annunciato fino ad oggi, fa ragionevolmente supporre che gli appuntamenti slittino in autunno, quando il Teatro Margherita, per voce dello stesso Torrigiani, ospiterà, in concomitanza con il Medimex, una retrospettiva di Brian Eno. La sola novità estiva è il bando per l'assegnazione, a privati, della gestione, nella Sala Murat che del Polo è una componente non secondaria, di un Concept Store. Non un semplice punto vendita di prodotti «made in Puglia», si legge sul bando, ma un luogo che faccia della manualità locale, dell'artigianato di qualità, del design e di quanto ancora rientra nelle eccellenze del saper fare nostrano, il punto di forza per coagulare risorse private. Ricapitolando, chi sarà interessato a farsi carico di spese e di oneri di locazione della Sala Murat, dovrà occuparsi congiuntamente sia delle attività espositive (secondo le linee di indirizzo stabilite dalla direzione artistica del Polo), sia del Concept Store. Indubbiamente una prospettiva che non fa una piega, se vista in rapporto alla vocazione mercantile del territorio e ai processi di sviluppo, la cui accelerazione dipende anche dal settore dei beni creativi. Tuttavia alcune considerazioni sono d'obbligo. Risulta senza dubbio condivisibile la volontà dell' assessorato alla cultura di raccogliere risorse private in soccorso di quelle pubbliche, a fronte di posizioni pregresse in cui rugginosi ideologismi le avevano invece mantenute ad una colpevole distanza. Preoccupa però la mancanza di un bilancio di previsione da assegnare al comparto che consenta anche al talentuoso Torrigiani di calibrare le sue scelte curatoriali: volare alto o, in caso di budget risicati, di rimanere a bassa quota, necessariamente lontano da quanto auspicato in più occasioni dall'assessore Maselli, di agganciare il locale a scenari internazionali. Per farlo la questione del contenitore e del suo format amministrativo e gestionale è sicuramente necessaria ma non primaria. In questo caso stabilire se sia nato prima l'uovo o la gallina ha il suo senso. Se dunque si deve colmare un vuoto storico in merito ad una struttura che testimoni di quell'estetica della precarietà che connota oggi i tanti linguaggi dell'arte contemporanea, va innanzitutto dotata di coerenza strategica. Significa stabilire il software, il programma, chi ospitare e perché, dove collocarsi nel sistema dell'arte contemporanea e con quali interlocutori collaborare. Tutto il resto gira intorno, compreso il Concept store o altrove bookshop che, in genere, compare ab urbe condita , cioè solo a museo aperto e funzionante.
Bari. Sala Murat, prima il museo, poi il negozio
Il Polo del Contemporaneo prevede un evento espositivo estivo firmato da Massimo Torrigiani. La retrospettiva di Brian Eno sarà ospitata al Teatro Margherita in autunno. Il bando per la gestione della Sala Murat è stato lanciato, con la possibilità per privati di gestire il locale e creare un Concept Store. La direzione artistica del Polo ha stabilito le linee guida per le attività espositive e il Concept Store. L'assessorato alla cultura vuole raccogliere risorse private per sostenere quelle pubbliche. Tuttavia, la mancanza di un bilancio di previsione potrebbe limitare le scelte curatoriali di Torrigiani.
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