Area transennata per la caduta di alcuni calcinacci nella parte appena restaurata Invia per email Stampa 25 luglio 2015 0 LinkedIn 0 Pinterest La manifattura di viale Monte Kosica perde i pezzi. Letteralmente. Ieri all'altezza dei civici dal 23 al 31 lungo la pedonale via della Manifattura c'erano a terra entro un'area transennata numerosi calcinacci caduti da una altezza di una decina di metri. Soprattutto i punti di congiunzione tra il tetto e la grondiaia in più punti appaiono sbrecciati e inoltre lunghi crepe dell'intonaco dipinto si individuano poco lontano. Appena completato il restauro milionario della ex fabbrica di sigarette trasformata in appartamenti, negozi e nuova area espositiva del Comune (MaTa) necessita già di interventi riparatori. Intanto occorre tirare un sospiro di sollievo perché se è vero che i calcinacci visti ieri sul posto non erano più grandi di dieci centimetri di lato è anche vero che se cadendo queste pietre avessero colpito qualcuno avrebbero potuto fare molto male. Continua dunque il periodo no della vecchia fabbrica, attiva fino al 2002, che è stata trasformata grazie a un accordo tra lo Stato tramite la Cassa depositi e prestiti e aziende e cooperative di Modena, riunite nella società proprietaria Quadrifoglio. Il restauro è stato lungo e costosissimo, affidata in prima istanza a due architetti noti come Paolo Portoghesi e Tiziano Lugli, ma poi complice soprattutto la crisi negozi e appartamenti non si sono venduti. Finora, infatti, le compravendite sarebbero una trentina o anche meno mentre sono pochissime le famiglie che abitano nello stabile anche perché in numerose occasioni deve ancora arrivare il benestare della Soprintendenza. Di recente la ex Manifattura è stata al centro di forti polemiche anche perché il Comune ha deciso di affittare dai privati 500 metri quadrati per trasformarli in centro espositivo dove da settembre ci sarà la contestata mostra "Il manichino della storia". Anche sulla scelta di spendere d'affitto 300mila euro in sei anni per gli spazi espositivi ha dato adito a polemiche: l'anno scorso il sindaco aveva fissato qui il suo comitato elettorale e tra le coop proprietarie della ex Manifattura ci sono anche finanziatori del sindaco. Gli appartamenti in vendita sono dotati di ogni confort, anche se a pochi metri sono presenti quotidianamente prostitute: cucina in omaggio, tecnologie moderne e fino al 30 di risparmio energetico sui costi delle bollette.