PIEVEPELAGO. Ha lasciato sbigottita la piccola comunità di Sant'Andrea Pelago il furto di due statue storiche all'interno della chiesa parrocchiale: il Sant'Antonio Abate del XVIII secolo, alto 68 centimetri e il Sant'Antonio da Padova - da 65 centimetri - del XIX secolo, posti sotto le due arcate laterali del ciborio dorato che sta sull'altare. Sono stati rubati lunedì, probabilmente nel primo pomeriggio, approfittando del fatto che la chiesa d'estate resta aperta fino a sera. Due opere molto importanti dal punto di vista affettivo e devozionale per la comunità, ma non particolarmente preziose, e questo non fa che aumentare l'incredulità per quel che è successo. «Qui c'è gente molto legata alle tradizioni - spiega il parroco don Elvino Lancellotti, da una vita sul territorio - e c'è tanta amarezza per quel che è successo: nessuno se lo sarebbe mai aspettato. Le opere erano state catalogate dalla Soprintendenza nelle apposite schede, ma non avevano grande valore. E per questo colpisce ancora di più l'atto sacrilego». Come prevedibile, non ci sono sospetti su gente del posto e si sta riesaminando a poco a poco tutto quanto accaduto nella giornata di lunedì, le persone viste passare e magari attardarsi nei pressi: «Stiamo mettendo insieme alcuni particolari - sottolinea il sacerdote - non so se potranno essere utili ai carabinieri ma io spero di sì». Insomma, la sensazione è che non si stia brancolando nel vuoto, e che un'idea o almeno un'ipotesi su quello che è successo ci sia. Intanto continua il pellegrinaggio in chiesa di chi ha vissuto tutta la vita con quelle statue e sente un tuffo al cuore vedendole improvvisamente sparite in un normale pomeriggio d'estate. (d.m.)
PIEVEPELAGO. Si cercano indizi sui ladri delle due statue rubate
La chiesa parrocchiale di Sant'Andrea Pelago è stata vittima di un furto di due statue storiche. Il Sant'Antonio Abate del XVIII secolo e il Sant'Antonio da Padova del XIX secolo sono stati rubati, probabilmente nel primo pomeriggio di lunedì, quando la chiesa era aperta. Le opere non sono particolarmente preziose, ma il loro valore affettivo e devozionale per la comunità è molto alto. Il parroco don Elvino Lancellotti ha espresso amarezza e incredulità per l'atto sacrilego. Le persone viste passare nella giornata di lunedì sono state studiate e si sta cercando di ricostruire gli eventi.
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