ZIberna (Forza Italia): «Le competenze saranno tutte in capo alla Regione» Portelli: «È l'unica soluzione possibile, il Comune non ha le risorse per gestirli» Il Museo provinciale di Gorizia venne istituito nella sessione del 17 aprile 1861 della Dieta Provinciale delle Contee principesche di Gorizia e Gradisca: l'Italia era appena diventata nazione e la politica degli Asburgo esigeva segnali culturalmente forti sui territori dell'impero. Il 20 ottobre 1912, su impulso del patriota italiano Giovanni Cossar, viene inaugurato il Museo Civico, che si pose in chiara contrapposizione a quello provinciale, nella vecchia sede del Comune di via Municipio 7. Dopo la guerra, con Gorizia in gran parte distrutta, le collezioni in parte disperse, le raccolte vengono fuse insieme e si costituisce a Palazzo Attems il Museo della Redenzione, che s'inaugura l'8 giugno 1924: comprendeva il museo Provinciale, il museo Civico e anche quello Diocesano, dopo la sottoscrizione di un accordo con l'arcivescovo che prevedeva che i beni dovessero restare di proprietà dell'Arcidiocesi. Nel 1938 dal Museo della Redenzione vengono separate le raccolte di storia e arte, trasferite a casa Formentini in Borgo Castello. Il resto diventa Museo della Guerra e della redenzione a Palazzo Attems. Oggi i Musei provinciali costituiscono uno dei poli di riferimento culturale della regione: il Museo della Grande guerra, in Borgo Castello, è considerato tra i più completi e suggestivi tra quelli dedicati al Primo conflitto mondiale. Nella stessa sede, il Museo della Moda e delle Arti applicate indaga in maniera efficace le attività collegate all'artigianato sartoriale, con pezzi unici: le collezioni di abiti abbracciano un arco di tempo compreso tra il Settecento e il Novecento, con particolare riguardo al periodo che va dal 1890 alla Prima guerra mondiale. (chr.s.)
VENETO - GORIZIA. Gorizia con la Provincia "perderà" anche i musei
Il Museo Civico di Gorizia, istituito nel 1861, è stato successivamente fuso con il Museo Civico e il Museo Diocesano per formare il Museo della Redenzione, inaugurato nel 1924. Le collezioni di storia e arte sono state trasferite a casa Formentini nel 1938, mentre il Museo della Guerra e della Redenzione rimane a Palazzo Attems. Oggi, i Musei provinciali sono uno dei poli di riferimento culturale della regione. Il Museo della Grande guerra è considerato uno dei più completi e suggestivi dedicati al Primo conflitto mondiale.
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