"Piste nestre" spera sia conservato lo scalo militare di due guerre. Una lettera inviata ai ministri dell'agricoltura e della cultura MORTEGLIANO. Dovrebbe essere imminente la decisione sul vincolo storico dell'ex pista di volo di Lavariano. La procedura, avviata dall'ex soprintendente Picchione, ha avuto una ripartenza in quanto in un primo momento era stata presa in considerazione solo una porzione dell'ex pista. Nella revisione del documento si considera l'intero manufatto, 200 mila metri quadrati, usato sia nella prima che nella seconda guerra mondiale come scalo militare. Si era così allungato anche il periodo per eventuali osservazioni, ora scaduto. Secondo notizie informali, anzi, la commissione incaricata dalla nuova soprintendente Affanni potrebbe avere già deciso sull'eventuale interesse storico del manufatto. In attesa della formalizzazione, si è interrotta ogni iniziativa sul destino dell'ex pista, comprese variante urbanistica e gara che il Comune intende avviare in seguito alla proposta della società Pro.Mo.Mortegliano per l'insediamento di un autodromo e dopo il referendum popolare, di cui abbiamo riferito. Il momento del pronunciamento della Soprintendenza è monitorato, per opposti motivi, sia dal Comune che dal comitato Piste nestre, che si batte per conservazione della pista e uso collettivo non impattante del polmone verde. Il sindaco Comand ha incontrato i funzionari dell'organismo e mandato una memoria, ricordando le varianti che da tempo prevedono per l'area, di proprietà comunale, un uso nel settore motoristico. A Piste nestre invece sono fiduciosi che il vincolo sarà confermato. Per ribadire le motivazioni per cui ritengono che un autodromo di quelle proporzioni snaturi vocazione rurale, sostenibilità e tranquillità della zona, hanno mandato una lettera a Soprintendenza e ministri della cultura e dell'agricoltura.
L'appello: La Soprintendenza salvi Mortegliano dall'autodromo
La Soprintendenza per i Beni Culturali e Paesaggistici di Reggio Emilia ha iniziato una procedura per stabilire se l'ex pista di volo di Lavariano, utilizzata come scalo militare durante le due guerre mondiale, sia protetta come patrimonio storico. La procedura, iniziata dall'ex soprintendente Picchione, è stata ripresa dalla nuova soprintendente Affanni. La pista, che copre 200 mila metri quadrati, è stata utilizzata sia durante la prima che la seconda guerra mondiale.
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