Comune a caccia del partner privato: sopporterà i costi e pagherà 5 mila euro di canone Bari. Si chiama «concept store», ma non sarà un negozio come gli altri. All'interno della Sala Murat, entro fine novembre, prenderà vita un posto per vendere le eccellenze del design «made in Puglia», che esperti (individuati dal Comune tramite una short list) selezioneranno in giro per la regione. «Saranno pezzi unici dell'ingegno di creativi e designer pugliesi, perché chi li acquisterà dovrà sapere di avere oggetti che nessun altro possiede», spiega Silvio Maselli, assessore alle Culture del Comune che sta guidando il progetto che consentirà attingendo a fondi del Fesr Puglia per 150mila euro di valorizzare la Sala Murat, primo tassello verso la realizzazione del «Polo del contemporaneo» della città di Bari. Questo prevede in base a una delibera di giunta del marzo scorso il recupero, la riqualificazione e la valorizzazione degli immobili dell'ex Teatro Margherita e dell'ex Mercato del Pesce (già acquisiti al patrimonio comunale con un protocollo d'intesa) e la loro integrazione funzionale con la Sala Murat (che già nella disponibilità del Comune). Il concept store occuperà circa un quarto dello spazio disponibile nella Sala Murat e sarà allestito su teche espositive mobili, in modo da far fronte alle esigenze espositive dell'edificio. Il Comune, oltre a sistemare e promuovere, tramite una campagna di comunicazione, il concept store, ha deciso di affidarne la gestione a un soggetto esterno, che sarà individuato tramite regolare gara. È aperta a imprese, associazioni culturali, enti anche riuniti fra loro. Il bando è in pubblicazione sul sito web del Comune e il termine per la presentazione dei progetti scade il 3 settembre 2015. La concessione prevede una durata minima di tre anni, che potrà arrivare fino a un massimo di 12 anni. Gli aspiranti gestori dovranno proporre un'offerta economica in rialzo rispetto al canone a base di gara che è di cinquemila euro l'anno. Chi si aggiudicherà la gara verserà, a partire dal terzo anno, un canone annuale superiore all'importo a base di gara, cioè più di cinquemila euro. Il primo risultato pratico per il Comune sarà quello di scrollarsi di dosso il costo dell'attuale gestione della Sala Murat, oltre a introitare successivamente anche un canone. «Apertura, biglietteria, pulizia sono tutti servizi cui provvede il Comune», spiega infatti l'assessore Maselli. «Con l'affidamento spetteranno al gestore». Ovviamente questo, però, è solo il secondo obiettivo, perché il primo rimane la valorizzazione della Sala Murat. «Oggi inizia la svolta per la cultura e per l'incremento delle presenze turistiche a Bari», spiega l'assessore Maselli. «Prosegue, infatti, la strategia complessiva di ridisegno dei contenitori culturali e delle loro funzioni. Mentre in tanti parlano, noi lavoriamo, giorno dopo giorno, con umiltà, per fare di Bari una grande capitale europea. Questo avviso precisa il componente della giunta Decaro rappresenta la prima pietra per la realizzazione del "Polo delle arti contemporanee di Bari", nonché per la selezione del progetto esecutivo di allestimento del concept store e del relativo piano di comunicazione. Senza, peraltro, alcun costo per la città». L'obiettivo è dare a Bari, conclude l'assessore Maselli, «un luogo deputato per le arti visive degno di questo nome, gestito e diretto da professionisti».