Quando alcune settimane fa ha annunciato il suo addio, la tridirettrice di Gam, Mudec e Museo del 900 Marina Pugliese ha dichiarato: «Vado a San Francisco dove mio marito è stato chiamato come art director di Wired. Qui non resisto più, sento di aver concluso un ciclo, credo nel turnover, avanti il prossimo. Ho un incarico dell'Istituto italiano di cultura di San Francisco. Farò ricerca».Ma le cose non stanno proprio così come appaiono. La Pugliese ha chiesto, legittimamente, l'istituto dell'aspettativa (pare per un anno e mezzo), istituto prolungabile fino a 5 anni. Così, la direzione di questi tre musei strategici per Milano, è stata affidata ad interim a due dirigenti comunali: Amato (Gam e 900) e Maggiore (Mudec). L'assessore alla Cultura, Filippo Del Corno, ha parlato di possibile concorso tra circa un anno per una nuova dirigenza, con la prossima giunta. Sempre che la Pugliese, a questo punto, non estenda l'aspettativa magari dimostrando interesse a rientrare poi nel ruolo. Il concorso, inoltre, andrebbe espletato; probabilmente ci sarebbero ricorsi da affrontare e campa cavallo. È il classico esempio di perché in Italia è difficile far funzionare agevolmente i musei. Il Mudec e il Museo del 900, avrebbero oggi assoluto bisogno di un direttore stabile 24 ore su 24. Ma la «legge» non lo permette.