Rubare un'icona, la Venere di Botticelli, è più importante di un'emozione. Chissenefrega dei dettagli, c'è lo zoom. Siamo agli Uffizi. Sembra il Louvre con la piccola Gioconda nascosta dietro la calca di teste e braccia alzate. Un anno fa il ministero ha cancellato il divieto di fotografare. Ci si adatta ai tempi, all'assedio, «all'importante è esserci». E si perde la magia.