Scicli. Si avvicina il momento della demolizione del villaggio abusivo costruito nei mesi scorsi a Sampieri e oggetto di sequestro nello scorso gennaio. L'ufficio tecnico del Comune di Scicli ha emesso una nuova ordinanza, con cui è stato intimato ai diciassette titolari delle costruzioni abusive di sospendere ogni attività di lottizzazione abusiva, e di disporre dei suoli e delle opere connesse. Il provvedimento dell'amministrazione comunale sarà trascritto nei registri immobiliari. "Trascorsi 90 giorni le aree lottizzate saranno acquisite al patrimonio disponibile del Comune, con la conseguente demolizione delle opere", si legge nell'ordinanza."Gli atti che hanno per oggetto i lotti di terreno in questione sono nulli e non possono essere stipulati, né in forma pubblica né in forma privata, dopo la trascrizione di questa ordinanza nei registri immobiliari". In precedenza il Comune aveva negato sanatoria ai villini costruiti abusivamente in contrada Renelle Trippatore e sequestrati il 21 gennaio scorso a Sampieri. A gennaio la polizia municipale aveva sottoposto a sequestro penale un'area di oltre 16.000 metri quadrati, sita all'interno del villaggio Renelle-Trippatore, tra Sampieri e Marina di Modica, sulla quale erano state costruite negli ultimi mesi un gran numero di villette, in totale assenza di titoli edificatori. Il numero complessivo degli immobili sequestrati ammonta a 27. Dalla originaria contestazione del reato di abusivismo edilizio, si passò alla più grave accusa della "lottizzazione abusiva". Infatti, a seguito di più approfonditi accertamenti condotti contestualmente all'attività repressiva nei confronti dei proprietari delle singole unità abitative, gli agenti di polizia giudiziaria del comando appurarono come, in realtà, quegli isolati episodi di abusivismo edilizio andavano inquadrati in un ben più ampio e complesso quadro di riferimento, vale a dire in un vero e proprio progetto edificatorio organico, redatto con razionali criteri costruttivi, frutto evidentemente di un preciso studio da parte di tecnici competenti e di un accordo occulto tra tutti gli interessati. I numerosi elementi di prova raccolti a partire dalla scorsa estate portarono alla denuncia all'autorità giudiziaria di 31 persone, tra proprietari dell'area, titolari delle singole unità abitative, tecnici ed altri soggetti, a seguito della quale il pm della Procura della Repubblica di Modica, Francesca Aprile, ha richiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari, Maurizio Guerrieri, l'emissione del decreto di sequestro preventivo dell'intera area interessata, portato ad esecuzione in gennaio. L'area edificata è immediatamente a ridosso di una delle spiagge più belle dell'intero litorale ibleo, si presenta come un ampliamento del villaggio Renelle-Trippatore.