Napoli. Il Grande Progetto Pompei andrà avanti almeno fino al 2019, anche se già dal 2016 (data limite per l'utilizzo dei 105 milioni arrivati dalla Ue per i restauri) il sito rientrerà nella gestione ordinaria. Lo prevede un emendamento del governo al decreto sugli enti locali. Il testo prevede la possibilità per il sito archeologico campano di avvalersi per due anni di una segreteria tecnica, ovvero di uno staff di ingegneri e architetti al servizio dei lavori, con un limite di spesa dilatato fino a 900 mila euro l'anno (il limite attuale è di 400 mila euro per il 2014 e di 500 mila euro per il 2015). E prolunga fino al 2019 l'incarico del direttore del Grande Progetto (ruolo ricoperto dal generale dei carabinieri Gianni Nistri), facendolo confluire però all'interno della Soprintendenza sulla quale ricade anche l'onere del suo compenso, fissato in un massimo di 100 mila euro lordi l'anno. A carico della Soprintendenza anche i 900 mila euro l'anno per la segreteria tecnica. A partire dal 2016 i lavori di restauro di Pompei dovrebbero proseguire avvalendosi anche dei fondi Pon.
Pompei. Scavi, il Grande Progetto prorogato fino al 2019
Napoli. Il Grande Progetto Pompei andrà avanti almeno fino al 2019, anche se già dal 2016 (data limite per l'utilizzo dei 105 milioni arrivati dalla Ue per i restauri) il sito rientrerà nella gestione ordinaria. Lo prevede un emendamento del governo al decreto sugli enti locali. Il testo prevede la possibilità per il sito archeologico campano di avvalersi per due anni di una segreteria tecnica, ovvero di uno staff di ingegneri e architetti al servizio dei lavori, con un limite di spesa dilatato fino a 900 mila euro l'anno (il limite attuale è di 400 mila euro per il 2014 e di 500 mila euro per il 2015). E prolunga fino al 2019 l'incarico del direttore del Grande Progetto (ruolo ricoperto dal generale dei carabinieri Gianni Nistri), facendolo confluire però all'interno della Soprintendenza sulla quale ricade anche l'onere del suo compenso, fissato in un massimo di 100 mila euro lordi l'anno. A carico della Soprintendenza anche i 900 mila euro l'anno per la segreteria tecnica. A partire dal 2016 i lavori di restauro di Pompei dovrebbero proseguire avvalendosi anche dei fondi Pon.
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