Passa la tutela assoluta dei monumenti, ultima parola al Tar il 29 luglio Il braccio di ferro tra camion bar e Campidoglio continua. Lo spostamento «storico» degli ambulanti dai luoghi quali Colosseo, Fori Imperiali, Piazza Venezia, Piazza di Spagna, Trinità dei Monti e Piazza del Popolo, avvenuto il 10 luglio dopo trent'anni di tentativi, non corre proprio liscio. «Ma va avanti» assicurano dal Campidoglio. Ieri la Regione Lazio ha approvato il protocollo d'intesa in materia di tutela dei beni culturali previsto dal decreto Franceschini. La Corte Costituzionale, intatti, nei giorni scorsi aveva ravvisato «una situazione di concorrenza di competenze» tra Stato e Regioni, valutando anche i ricorsi di due regioni, il Veneto e la Campania, nella stessa materia. La questione è che quando si parla di commercio deve essere coinvolta la Regione. Con l'approvazione di ieri si supera questo nodo. «Per noi è fondamentale uno stile di governo che permette alle istituzioni di lavorare insieme» ha dichiarato Zingaretti. Il protocollo dà attuazione alle disposizioni di cui all'articolo 52 del DLGS 422004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) così come modificato dagli articoli 2 bis e 4 bis del DL 912013 e dall'articolo 4 del Dl 832014 (decreto Franceschini). Ma la battaglia per lo spostamento dei camion bar ha ora un'altra tappa, quella del 29 luglio quando il Tar dovrà esprimersi sul ricorso presentato dagli operatori contro lo spostamento. La questione spinosa riguarda la ricollocazione in area con «equivalenza commerciale» per non perdere i guadagni. Ma l'assessore Leonori è fiduciosa: «L'approvazione del provvedimento conferma l'adesione della giunta regionale al processo di valorizzazione dei beni culturali e di verifica della compatibilità con alcune attività commerciali dei beni monumentali. Inoltre la sentenza del Tar di dicembre scorso, relativa a un ricorso degli urtisti per lo spostamento dall'area archeologica, aveva dato ragione al Comune, valutando di fatto più importante la difesa e la tutela del patrimonio archeologico sulle esigenze commerciali. E se l'appuntamento del 29 luglio non preoccupa più di tanto il Campidoglio gli operatori dei camion bar promettono invece battaglia. «La delibera della Regione Lazio è nulla» ha detto ieri Alfiero Tredicine presidente Apre Confesercenti e leader storico degli ambulanti romani, sceso in piazza a protestare con decine di operatori in piazza Bocca della Verità. Alcuni di loro sono saliti sui camion con i fischietti. «Gli operatori sono stati sfrattati e messi alla fame. Quanto può durare questa dieta? Alcuni sono destinati a morire». Intanto Marta Leonori guarda al futuro: «Con la Regione siamo al lavoro per rinnovare la legislazione relativa al commercio e il provvedimento di oggi conferma e rafforza il percorso di collaborazione dei due enti, anche a tutela delle zone di pregio storico, artistico e monumentale». Il riferimento è al testo unico sul commercio che è datato 1999, al quale si lavora da mesi per mettere mano al riordino dell'intero settore, dall'assegnazione di posteggi nei mercati ai centri commerciali. Un lavoro che guarda al futuro della città metropolitana. Manuela Pelati
Roma. Via dal centro i camion bar. Linea dura anche in Regione
La Regione Lazio ha approvato un protocollo d'intesa con il Campidoglio per lo spostamento degli ambulanti dai luoghi storici come Colosseo, Fori Imperiali e Piazza Venezia. La Corte Costituzionale aveva rilevato una situazione di concorrenza di competenze tra Stato e Regioni, ma la Regione ha superato questo nodo. Il Tar dovrà esprimersi il 29 luglio sul ricorso presentato dagli operatori contro lo spostamento. La Regione ha confermato la sua adesione al processo di valorizzazione dei beni culturali e di verifica della compatibilità con alcune attività commerciali dei beni monumentali. Gli operatori dei camion bar promettono invece di continuare la battaglia.
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