«Abbiamo idee per la valorizzazione dei reperti che saranno scoperti durante gli scavi», dice Federica Nannetti, sindaco di Nonantola. Gli scavi sono quelli che stanno avvenendo in piazza della Liberazione, nell'ambito di svolgimento dei lavori di riqualificazione dell'area. I lavori preventivi sono iniziati il 26 giugno scorso, mentre gli scavi veri e propri sono iniziati il 29 giugno. «Sapevamo che in quell'area vi erano resti archeologici - dice Daniele Ghidoni, assessore alla cultura - ma non ci eravamo ancora spinti fin lì con gli scavi. Per questo, prima di iniziare i lavori, ci siamo affidati al georadar, che ha confermato la presenza dei resti, parte dei quali era già venuta alla luce anni fa». Agli inizi degli anni 2000, infatti, era stata scoperta parte del cimitero della Chiesa di San Lorenzo, edificio del dodicesimo secolo, oggi non più esistente, ma di cui sono presenti varie tracce nei documenti dell'epoca. Gli scavi attuali, seguiti dalla Soprintendenza Archeologica dell'Emilia-Romagna e dall'Università Ca' Foscari di Venezia, hanno portato alla luce nuovi reperti, permettendo alle fondamenta della chiesa medievale di emergere da sotto l'asfalto della piazza e riconsegnando a Nonantola un pezzo della propria storia. Spiega Nannetti: «Finora abbiamo trovato le fondamenta di una chiesa medievale e l'annesso cimitero, che sarebbe la parte restante di quello che aveva cominciato ad emergere anni fa. Qui sono stati trovati i resti delle persone sepolte, alcune delle quali recavano segni di malattia, e sono forse collegati con le grandi epidemie che hanno segnato il Medioevo. Oltre a questi, sono state trovate anche le fondamenta di una piazza». I lavori di riqualificazione dureranno fino al mese di settembre, data in cui la piazza, dice Nannetti, «sarà ripavimentata, per permettere l'inizio dei lavori di riqualificazione veri e propri». Questi prevedono il rifacimento degli impianti nel sottosuolo e la pavimentazione e risistemazione dei portici. «Per quanto riguarda i reperti ritrovati, abbiamo delle idee per la loro valorizzazione e stiamo discutendo di alcuni progetti con la Soprintendenza». «Per parlare di progetti veri e propri è comunque molto presto - dice Mauro Librenti, direttore degli scavi del sito archeologico - Non vi è ancora nulla di veramente definito fino ad ora, perché gli scavi sono ancora in corso ed è un periodo molto delicato. Per avere dei progetti veri e propri bisognerà aspettare la fine degli scavi, quando si avrà un quadro completo».