IL SEGRETARIO REGIONALE MAGGI DOPO IL GUASTO ALL'ARIA CONDIZIONATA: "CLIMATIZZATORI ENTRO UNA SETTIMANA" DOPO le proteste dei cittadini e la denuncia di "Repubblica" sul caso del Museo di Capodimonte, con due dei tre piani chiusi per un guasto all'aria condizionata, interviene il segretario regionale ai Beni culturali Luca Maggi. «Entro una settimana - assicura - saranno ripristinati i climatizzatori per la metà delle sale». Praticamente, per il primo piano ed una piccola parte del secondo. Un intervento reso necessario anche per tutelare le opere custodite, non idonee a forti sbalzi di temperatura e umidità. Nei corridoi, infatti, il caldo supera i 30 gradi. Ma a Capodimonte già si parla di "rattoppo", più che di "manutenzione". Fonti all'interno del museo confermano che il sistema di climatizzazione è ormai obsoleto, occorre al più presto sostituirlo. Ma la spesa è troppo onerosa: centinaia di migliaia di euro per coprire tutto l'edificio. Tanto che la richiesta d'intervento avanzata al ministero dei Beni culturali a metà marzo dalla Soprintendenza, non ha ottenuto alcun esito. Il guasto all'impianto risale a mesi fa, precisamente all'inizio di febbraio, quando uno smottamento causato dai numerosi temporali ha portato al cedimento di parte del muro di cinta del bosco, sul lato di via Miano. L'area danneggiata, momentaneamente sostenuta da barbacani in cemento (che hanno attirato anche le critiche di Legambiente) ha interessato lo sbocco delle due torri evaporative che regolano l'area condizionata del museo. «Stiamo lavorando coi vigili del fuoco - spiegano dalla direzione - per il ripristino in sicurezza di una delle due torri. Entro venerdì l'aria dovrebbe tornare fresca». Nel frattempo, molti turisti già chiedono il rimborso del biglietto, per un museo aperto a metà. L' escamotage secondo i dipendenti risolverà in minima parte. Ci troviamo infatti in una fase di interregno, alla luce del Decreto musei voluto da Dario Franceschini. La "rivoluzione" annunciata dal ministro alla Cultura sancisce la nascita di musei registrati come enti autonomi, con direttori-manager, provvisti di poteri di spesa, non più dipendenti dai dirigenti delle soprintendenze. Al momento, sia Capodimonte che il museo di Paestum e la Reggia di Caserta sono senza guida. Per la pinacoteca partenopea è ancora in carica Linda Martino (su delega dell'ex soprintendente Fabrizio Vona), che cerca di arginare ogni urgenza ma senza alcun potere di gestione, nemmeno per la manutenzione. Il nuovo direttore di Capodimonte si conoscerà a metà agosto, selezionato da un bando internazionale. Al momento la rosa comprende dieci nomi. Per ora, tutti i musei prossimi all'autonomia sono affidati alla Segreteria regionale, il cui bilancio in rosso non consente interventi urgenti.