Dagli anni '60 le sue case sono deserte. Il sindaco: "Sogno il recupero" Il mistero del delitto della Bella Elvira e la razzia della campana TOIANO è uno dei borghi abbandonati del Pisano. Case decrepite, vecchi cancelli, erbacce e gradini ricoperti di vegetazione. E' come le cose che ci lasciamo alle spalle, pieno di richiami e ricordi. A mezzo chilometro da lì, c'è il nucleo originario del paese, Toiano Vecchio che oggi è un parco privato. Oggi apre il cancello a una visita guidata, la prima organizzata dal Comune con una guida speciale, Giovanni Corrieri, tesoriere dell'associazione vie Francigene di Toscana. L'appuntamento è per le 9.30 in piazza del mercato a Palaia e la visita consiste in una passeggiata sulla rocca (compresa nei confini della tenuta Villa Lena), un punto panoramico eccezionale e un giardino archeologico con resti di mura medioevali. «Ci sono mille storie che riguardano Toiano» racconta Corrieri. Quella che forse i più conoscono riguarda una vicenda di cronaca nera che fece finire questo paese toscano sulle prime pagine dei giornali. Fu per il delitto della bella Elvira o «delitto del Corpus Domini». «Non si seppe mai chi la uccise tagliandole la gola il 5 giugno 1947 nel boschetto, di certo il fidanzato che andò a processo fu scagionato per mancanza di prove». Toiano si trova oggi su un crinale franoso che rende difficile tornare ad abitare nel borgo, non c'è per esempio la rete idrica, ma la Regione sta finanziando dei lavori per la messa in sicurezza della zona. In realtà nel borgo è rimasta una famiglia che ci abita per alcuni mesi all'anno. «Abbiamo un sogno spiega il sindaco Marco Gherardini - quello di rimettere Toiano nelle condizioni di poter essere abitata». Serve tempo e investimenti, ma il luogo si presta al turismo e al trekking. «Nella visita ripercorreremo le origini di Toiano che sono etrusche e racconteremo come possa essere successo che a Palazzo Vecchio a Firenze sia finita l'antica campana del borgo» riprende il racconto Corrieri. E' accaduto nel 1362 quando i fiorentini riconquistarono il castello e costrinsero i pisani a raderlo al suolo (è rimasta la parte bassa di una torre): «I fiorentini presero la campana che era il simbolo del paese, era con la campana che si comunicava un pericolo o un'adunata e la portarono a Castelfiorentino e poi a Firenze dove tuttora la toianella si trova e suona a mezzogiorno, a Palazzo Vecchio». Nelle vicinanze di Toiano c'è villa San Michele oggi Villa Lena, posseduta da una famiglia russo-francese che ospita spesso artisti in residenza per progetti di arte contemporanea.