Il mosaico portato a nuova vita. L'ingresso della domus del Poeta tragico diventa un piccolo museo Napoli. È il mosaico più famoso del mondo. Riprodotto su milioni di mattonelle da mettere accanto ai portoni di casa. Da New York a Tokyo. E' il Cave canem. Da qualche tempo era finito nel degrado più assoluto: tasselli saltati, sporcizia, incuria. Lasciato alle intemperie del tempo e alle intemperanze dei turisti. Il cane continuava ad abbaiare ma con la voce roca della vecchiaia. La soprintendenza targata Massimo Osanna ha deciso di correre ai ripari. E ieri, finalmente il mastino da guardia all'ingresso della Casa del Poeta tragico è stato restituito all'ammirazione dei visitatori. I lavori hanno interessato anche gli affreschi all'ingresso della Domus che è diventata un piccolo museo. «Una volta ristabilite, mediante restauro, le condizioni del celebre mosaico - spiega la soprintendenza - si è ritenuto opportuno proteggerlo con una struttura in vetro». Che non è sull'opera d'arte di duemila anni fa, ma la circonda assecondando le aperture della casa. E' stato così eliminato il vecchio cancello (anche la ruggine portata dall'acqua danneggiava i tasselli) garantendo una visibilità integrale del cane che abbaia. «Ora - continua la soprintendenza - è possibile osservare appieno l'allineamento ingresso-atrio-tablino-peristilio con larario, caratteristico delle abitazioni Pompeiane». La struttura di protezione è stata realizzata in vetro temprato e acciaio inox verniciato in stile Cor-ten, una novità a Pompei E che potrebbe essere utilizzata anche in altre domus e per altri affreschi. Il costo? Poche migliaia di euro, usciti dalla cassa della soprintendenza.