AFFRESCHI liberati dalla gelosa custodia della terra ci riconsegnano una Positano di grande fascino, riportata alla luce dopo un lungo lavoro di restauro promosso dal Comune di Positano e realizzato con il coordinamento scientifico della Soprintendenza Archeologia della Campania guidata da Adele Campanelli. È la Positano di età sillana e augustea che può tornare a vivere grazie ad un progetto realizzato anche in collaborazione con la chiesa di Santa Maria dell'Assunta, sotto cui è stata rinvenuta la Villa romana. "Architetture ingannevoli" il titolo dell'evento che permetterà domani (ore 21, Via Rampa Teglia) di ammirare pitture e rilievi in stucco, tra contrasti cromatici e figure mitiche, come il Pegaso con amorini, tutti sepolti dall'eruzione del 79 d.C. «Positano non è solo una meravigliosa meta turistica, famosa anche per essere la città della danza ma è anche luogo di pregevole archeologico, come questa indagine di scavo ha dimostrato », dichiara il sindaco Michele De Lucia. «Uno straordinario e policromo frammento di storia - conclude la soprintendente Campanelli - nella cornice della Campania costiera più esclusiva». (l.v.)