La notizia di un tunnel sotto lo Stelvio per collegare l'Alto Adige alla Lombardia solleva tanti dubbi e poche certezze. Non mi considero un talebano delle grandi infrastrutture. Per esempio appoggio il tunnel del Brennero che considero un'opera lungimirante, capace di risolverei non pochi problemi di traffico e quindi di inquinamento. Sono invece fermamente contrario alla Valdastico, tema che sta animando il dibattito nel vicino Trentino. Sono contrario alla famosa Pirubi semplicemente perché i conti non tornano, e poi non ha senso riproporre oggi un'opera pensata cinquant'anni, in base alle specifiche esigenze di allora, che magari potevano anche essere giuste,: È cambiato il mondo e servono altre risposte. Tornano al tunnel dello Stelvio, la questione riguarda prima di tutto di metodo. Nessuno, pare di capire leggendo il Corriere dell'Alto Adige, era a conoscenza di una simile idea. O meglio, lo erano i due assessori Theiner e Mussner. Basta e avanza, dicono i più. Il problema, ancora una volta, rimane appunto il metodo. Possibile che su un simile tema tutto debba venire avvenire sotto traccia? Perché non aprire una riflessione trasparente in modo da capire se questo tunnel prima di tutto è necessario? Inoltre, meglio puntare sulle macchine oppure sulla ferrovia? Sono interrogativi che anche un cittadino si pone. Tenere nascosto un simile progetto è una scelta errata, non fa altro che creare polemiche che si potrebbero evitare favorendo invece un dibattito serio, alla luce del sole, possibilmente con dati alla mano, senza i quali ogni decisione non avrebbe valore. Armando Rossetti, MERANO Caro Rossetti , non so se qualcuno ha pensato di tenere nascosto un tale progetto, ma le ricordo che di una simile idea si parlò una decina di anni fa. Se ne discusse tuttavia come accade ora in maniera assolutamente vaga partendo quasi solo dalla premessa, peraltro scontata, che il passo dello Stelvio d'inverno è chiuso. Oggettivamente era un po' poco per giungere a una conclusione in un verso o nell'altro. Non c'erano, o almeno non furono mostrati, tracciati concreti, studi di fattibilità tecnica; soprattutto non vi furono proiezioni di traffico per motivare l'utilità economica dell'idea. Insomma: vaghezza assoluta. Mi pare che oggi la situazione non sia poi molto diversa. Toni Visentini