Da ieri il Mart ha il nuovo comitato scientifico. Mancava da un anno e mezzo. Francesco Casetti, Bice Curiger, João Fernandes, Severino Salvemini e Carlo Sisi sono gli esperti scelti dal direttore Maraniello e dal cda del museo. ROVERETO Il Mart ha un nuovo comitato scientifico. Cinque studiosi, il numero massimo che si potesse avere secondo lo statuto museale. Di provenienza eterogenea, scelti tra «esperti di comprovata preparazione, competenza ed esperienza». Si tratta di Francesco Casetti, Bice Curiger, João Fernandes, Severino Salvemini e Carlo Sisi. «Un gruppo dalla visione felicemente strabica» ha detto il nuovo direttore del museo Gianfranco Maraniello, insediatosi un mese fa. Il comitato mancava da un anno e mezzo e per le nomine si attendeva di capire chi sarebbe stato il direttore del museo. Le polemiche avevano tirato in ballo anche il cda: del filosofo Rella, proposto dall'ex sindaco Miorandi proprio per il consiglio museale, l'assessore Mellarini aveva detto che «è poco pragmatico, lo vedrei meglio nel comitato scientifico». E a primavera Rella si era chiamato fuori dai giochi. Nei giorni scorsi è stato Maraniello a proporre il team incaricato di progettare il nuovo Mart al cda composto dalla presidente Ilaria Vescovi, dal vice Matteo Lunelli, da Stefano Andreis e Maria Concetta Mattei. Da uno sguardo al curriculum dei componenti la squadra è variegata. Francesco Casetti è trentino d'origine, professore in «Humanities and Film and Media» alla Yale University. Ha collaborato con università italiane, europee e americane ed è stato pro-rettore della Cattolica di Milano. Si occupa di cinema, video, linguaggi media. Gli altri due italiani sono Carlo Sisi, a lungo direttore della Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti di Firenze, esperto d'arte dell'Ottocento e del Novecento, nonché presidente del Museo Marino Marini di Firenze, e Severino Salvemini, «economista» della cultura. Alle spalle ha una formazione scientifica; è ordinario di Organizzazione aziendale all'Università Bocconi e ha fondato il Cleacc - Corso di laurea in Economia per le arti, la cultura e la comunicazione. C'è una donna, Beatrice «Bice» Curiger. Curatrice di mostre contemporanee, ha fondato la rivista d'arte contemporanea Parkett. Nel 2011 ha curato la Biennale di Venezia. Dirige la fondazione Van Gogh di Arles. Infine, dal Portogallo, João Fernandes curatore delle Biennali di Johannesburg (1995), San Paolo (1998) e Venezia (2003). È vice direttore del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid. I cinque esperti d'arte sono già al lavoro. Entro la fine dell'estate si riuniranno a Rovereto per eleggere, al loro interno, il coordinatore del comitato scientifico. Il comitato definirà gli indirizzi dell'attività del museo e esprimerà il proprio parere sul programma. E se per il direttore Maraniello il comitato rafforza il respiro internazionale del museo, Ilaria Vescovi è «orgogliosa di poter contare su professionisti ai massimi livelli mondiali», e per l'assessore alla cultura Mellarini «è stato compiuto un altro importante passo per il Mart». Lo si vedrà, letteralmente, dalle prossime mostre e iniziative nelle sale del Mart.