La denuncia delle guide: turisti stremati dall'afa perché manca la climatizzazione Che fatica ammirare la Cappella Sistina. E che sudate nello scendere la scala a chiocciola che porta al capolavoro pittorico di Michelangelo. Il percorso è lungo e l'aria condizionata nei Musei Vaticani più che rara: «In questi giorni di gran caldo - raccontano le guide turistiche (che però desiderano restare anonime) - abbiamo avuto molti malori e non pochi svenimenti durante le nostre visite. Anche ieri mattina, pur se abbiamo iniziato sul presto, in molti non ce l'hanno fatta a completare il percorso perché stremati dall'afa». La climatizzazione di questi musei, innegabilmente fra i più belli e importanti del mondo, è, infatti, a detta di chi li frequenta quotidianamente, inadeguata: esiste solo nell'ingresso inaugurato da Giovanni Paolo II per il Giubileo, nella Galleria degli Arazzi (le malelingue dicono «soprattutto per proteggere gli arazzi»), nella stretta scala a chiocciola che porta alla Sistina e nella stessa Cappella Sistina, l'unico luogo dove funziona sul serio. Per il resto zero. Non c'è ad esempio nelle cinquecentesche Stanze di Raffaello: dove in questi giorni si tengono anche le finestre aperte con folate di caldo africano; non c'è negli Appartamenti Borgia e non c'è lungo tutto il chilometro e mezzo della vista se non nei pochi luoghi già ricordati. «La gente arriva alla fine "morta" - aggiunge una guida -, da quando inizia il percorso al Pio Clementino fino alla Cappella Sistina le persone non fanno che sudare. Si liquefanno anche nella scala a chiocciola della Sistina, dove pure l'impianto è in funzione, perché c'è una tale ressa che non ce la fa a raffreddare. Quel poco che c'è non è abbastanza. E anche ieri mattina ho avuto molte persone che hanno abbandonato il tour». «Al patrimonio dei Musei Vaticani ovviamente bisogna inchinarsi - scrive una turista nella sua recensione su TripAdvisor - ma la gestione è davvero cattiva. I gruppi invadono senza alcun controllo e ordine, fa un caldo terribile (l'aria condizionata quasi non esiste e, dove c'è, funziona malissimo), non c'è un limite al numero di visitatori in modo che, soprattutto nella prima parte del museo ci si muove a fatica e non si possono adeguatamente ammirare le opere». Un museo unico al mondo all'interno di edifici unici al mondo: forse proprio per questo il Vaticano fa fatica ad adeguare l'aria condizionata salvaguardando facciate e finestre. Ma al dramma del caldo recentemente se n'è aggiunto anche un altro: non funziona neppure la scala mobile. «È bloccata da due mesi e mezzo - racconta un'altra guida - e a quanto sembra c'è una disputa su chi la deve riparare, se il Vaticano o chi l'ha costruita. Fatto sta che invece di poter usare almeno all'inizio la scala meccanica i turisti sono costretti a farsi sei piani a piedi per il grande scalone anch'esso a chiocciola. Eppure almeno far riparare la scala mobile sarebbe il minimo per far godere con meno fatica queste meraviglie».