Blagoj orev Georgiev, bulgaro di 34 anni, centrocampista del Rubin Kazan (Russia) è stato denunciato dai carabinieri: lo hanno sorpreso mercoledì pomeriggio al piano terra del monumento dopo che con un rublo aveva inciso nel marmo le sue iniziali. Georgiev, che ha indossato in più di 40 occasioni la maglia della nazionale bulgara, era con la fidanzata russa: la coppia era arrivata da pochi giorni per una breve vacanza. Una settimana fa era stato fermato un turista libanese. Prima ancora un canadese, un americano e altri ancora. L'ultimo visitatore bloccato dai carabinieri per aver deturpato le colonne del Colosseo è però una celebrità del calcio russo. Blagoj orev Georgiev, bulgaro di 34 anni, è un centrocampista del Rubin Kazan. I militari dell'Arma lo hanno individuato mercoledì pomeriggio al piano terra del monumento dopo che con una moneta - un rublo - aveva inciso nel marmo le sue iniziali. Georgiev, che ha indossato in più di 40 occasioni la maglia della nazionale bulgara, è apparso sorpreso per l'intervento dei carabinieri. E così anche la fidanzata russa che era con lui. La coppia era arrivata da pochi giorni per una breve vacanza. Portati in caserma dai carabinieri della compagnia piazza Dante, il calciatore si è addossato la colpa di tutto ed è stato denunciato per danneggiamento aggravato su edifici di interesse storico e artistico. È probabile che la Sovrintendenza ai Beni archeologici si costituisca parte civile nel processo. I risarcimenti danni più recenti si sono attestati sui 20-25 mila euro. Non è certo un periodo fortunato per il Colosseo. Il 10 luglio scorso un giovane libanese, anche lui in vacanza nella Capitale, ha scritto «Hea» su un pilastro. Ma la moneta era stata utilizzata anche a marzo da due ragazze californiane al primo piano: facevano parte di un gruppo di amiche che avevano anche scattato fotografie per immortalare la bravata. Il record della scritta più grande spetta però a un russo di 42 anni che nel novembre scorso incise una «K» alta 25 centimetri. In quel caso, visto il danno, scattò l'arresto. Il quarantenne fu poi condannato a quattro mesi (pena sospesa) e multato per 20 mila euro. Ma nel lunghissimo elenco di danneggiamenti al Colosseo, un'escalation inarrestabile, ci sono anche quelli compiuti da un dodicenne spalleggiato dal padre e di un quindicenne canadese che venne fermato con un pezzo di laterizio nascosto nello zainetto.