Il presidente del Fai (Fondo ambiente italiano) ha una posizione molto netta sulle norme che riorganizzano la pubblica amministrazione "QUELLO che non è riuscito a Berlusconi rischia di riuscire a Renzi. Il disegno di legge Madia contiene due colpi micidiali per il nostro patrimonio artistico e culturale: il silenzio assenso da parte della pubblica amministrazione di fronte a richieste di interventi anche pesanti sul territorio e la cancellazione delle sanzioni per attività edilizie con autorizzazioni irregolari, quasi un condono preventivo". È molto netta la posizione di Andrea Carandini, presidente del Fai (Fondo ambiente italiano), sulle norme che riorganizzano la pubblica amministrazione. Eppure c'è consenso sulla necessità di rendere più veloce la pubblica amministrazione. "Esiste un modo semplicissimo per raggiungere l'obiettivo: far approvare subito i piani paesaggistici. Solo Puglia e Toscana lo hanno fatto. A quel punto esisterebbe un giudizio articolato sull'uso del territorio e non bisognerebbe ogni volta indagare partendo da zero". Due mesi, che diventano tre con l'emendamento appena votato, non bastano per decidere? "Lo sa a cosa si riducono i due mesi se dividiamo i progetti per il numero dei funzionari delle soprintendenze? A Milano sono tre o quattro minuti. In queste condizioni il silenzio assenso significa assenso. Lo slittamento a 90 giorni è un passo avanti, a cui si aggiungerebbe l'intenzione di rafforzare gli organici delle soprintendenze. Miglioramenti, ma il quadro d'assieme resta preoccupante". Molte soprintendenze vengono criticate per un eccesso di burocrazia. "Ci possono essere stati errori e autoreferenzialità. Ma si tratta di migliorare, non di gettare via l'istituzione. Del resto con il Salva Italia un alleggerimento della burocrazia c'è già stato". Vede il rischio che l'opposizione alla riforma venga percepita come difesa dell'immobilismo? "Il no alla trappola del silenzio assenso vuol dire il contrario: il rilancio delle possibilità di un Paese che vede nella crescita del turismo e nel paesaggio un elemento fondamentale per uno sviluppo duraturo. Altro che stare fermi: noi proponiamo piani paesaggistici subito e valorizzazione del patrimonio". Valorizzare in che modo? "Dobbiamo rivolgerci a nuovi pubblici, che conoscono poco la nostra storia. Gli spettacoli multimediali organizzati al foro di Augusto e al foro di Cesare hanno un alto livello e non disturbano i monumenti: si potrebbero tenere anche nel Colosseo. Le possibilità offerte dal patrimonio sono immense. A patto di non distruggerlo ".
ROMA-Andrea Carandini: "Così si danneggia il paesaggio"
Il presidente del Fondo ambiente italiano, Andrea Carandini, ha espresso una posizione netta sulle norme che riorganizzano la pubblica amministrazione. Egli critica il disegno di legge Madia, che prevede il silenzio assenso da parte della pubblica amministrazione di fronte a richieste di interventi pesanti sul territorio e la cancellazione delle sanzioni per attività edilizie con autorizzazioni irregolari. Carandini sostiene che il disegno di legge rappresenta un condono preventivo per attività edilizie irregolari e che la pubblica amministrazione dovrebbe approvare subito i piani paesaggistici per rendere più veloce la pubblica amministrazione.
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